“Allegri sollevato dall’addio”: i retroscena di Pellegatti sul Milan (e il caso Ibra-Fonseca)

Carlo Pellegatti, giornalista di fede rossonera, ha svelato che dopo un colloquio diretto si sarebbe detto addirittura sollevato dall'esonero comunicato dal Milan.

“Allegri sollevato dall’addio”: i retroscena di Pellegatti sul Milan (e il caso Ibra-Fonseca)

Db Milano 124/05/2026 - campionato di calcio serie A / Milan-Cagliari / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Massimiliano Allegri

Il caos del Allegri-Milan continua a regalare retroscena, e a raccontarli stavolta è una delle voci più ascoltate della tifoseria rossonera: Carlo Pellegatti. Durante una puntata speciale di “Pressing” a Riccione, il giornalista ha svelato dettagli significativi sul recente passato del club, a partire dallo stato d’animo di Massimiliano Allegri, ormai promesso sposo del Napoli.

“Allegri sollevato dall’esonero”

Le parole di Pellegatti sono nette. Sul clima interno: “In questi anni il Milan è stato un vero e proprio rettiliario”. E sui due protagonisti del retroscena: “Ho avuto modo di parlare sia con Moncada che con Allegri. Entrambi si sentono quasi liberati da tutti questi veleni. Non sto esagerando affatto: ormai era diventato un tutti contro tutti”. Una fotografia che conferma la lettura di Allegri come uomo sollevato di andarsene.

Il caso Ibra-Fonseca

Il secondo retroscena ci riporta all’epoca di Paulo Fonseca. Pellegatti ha raccontato un episodio che, a suo giudizio, dice molto delle dinamiche interne: dopo aver presentato l’allenatore alla squadra, Ibrahimovic avrebbe chiesto al tecnico di lasciare la stanza per poter parlare direttamente ai giocatori. Una scena che, secondo il giornalista, avrebbe finito per indebolire l’autorevolezza dell’allenatore agli occhi del gruppo. È lo stesso schema che avevamo descritto parlando di un Ibrahimovic che chiama i calciatori per consigli tecnici, e di un dirigente che vuole il potere al punto di rischiare di far fallire il Milan.

Nel mirino Cardinale e Ibrahimovic

Non è un caso che, sottolinea Pellegatti, nel mirino dei tifosi rossoneri restino soprattutto Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic, considerati i principali riferimenti di una gestione finita sotto accusa dopo un’annata al di sotto delle aspettative. Gli stessi due uomini il cui distacco dalla squadra era stato plasticamente fotografato quando, al gol di Saelemaekers, Ibrahimovic e i dirigenti non avevano esultato.

Il giudizio sulla proprietà è durissimo: “Sono in assoluto i quattro anni più tristi di sempre. Alla proprietà non interessa minimamente comunicare con i tifosi”. E sul potere reale a Casa Milan: “Attualmente siamo totalmente in mano a Gerry Cardinale e a Zlatan Ibrahimovic. Ibra, tra l’altro, si rifiuta persino di parlare con gli agenti dei calciatori”. Da qui l’auspicio: “Spero vivamente che decidano di dare le chiavi del club a Ralf Rangnick: lui avrebbe il potere di scegliere gli uomini giusti”.