Addio wags e paparazzi, Tuchel ha portato sobrietà nell’Inghilterra del calcio

Il concetto chiave è brotherhood, fratellanza. Niente più circo mediatico né feste al seguito della Nazionale. Il ritiro è blindato e sobrio, le famiglie sono a trenta minuti

Addio wags e paparazzi, Tuchel ha portato sobrietà nell’Inghilterra del calcio

Mg New York (Stati Uniti) 27/06/2026 - Mondiali di Calcio 2026 / Panama-Inghilterra / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Harry Kane

C’è un’Inghilterra che non fa più notizia per quello che combina fuori dal campo, e per i tifosi dei Tre Leoni è già una piccola rivoluzione. Come racconta The Times (Matt Lawton), il ritiro della squadra di Tuchel negli Stati Uniti è passato senza la minima polemica: nessuna foto di familiari che ballano su un tavolo con la Coppa gonfiabile, nessuno scontro con i media. L’esatto contrario di Baden-Baden 2006.

Baden-Baden 2006: il circo delle wags

Per capire quanto sia cambiata l’aria, bisogna tornare al Mondiale in Germania di vent’anni fa. Baden-Baden, elegante cittadina termale, era il quartier generale dell’Inghilterra, ma finì sui giornali non per il calcio: protagoniste furono le wags, le mogli e fidanzate dei giocatori — shopping quotidiano, feste, champagne, paparazzi ovunque, con star come Victoria Beckham e Coleen (allora compagna di Rooney).

Beckham manchester united Ferdinand Beckham

Un’atmosfera da vacanza vip che venne indicata come una delle cause della distrazione di quella spedizione, chiusa con la solita uscita ai rigori. Lo stesso Times ricorda l’episodio-simbolo di quel caos — un poliziotto francese scambiato per un cronista scandalistico e quasi aggredito dallo zio di un giocatore convinto che spiasse le wags al bar — come “la follia” da cui la federazione imparò moltissimo, iniziando a limitare drasticamente l’accesso delle famiglie.

Kansas City 2026: il ritiro blindato di Tuchel

A Kansas City tutto è diverso. Rientrata da Città del Messico all’alba dopo la sfida nell’aria rarefatta dell’Azteca, la squadra ha avuto da Tuchel 36 ore di libertà, gestite come volevano: chi ne aveva bisogno ha usato ossigenoterapia, camere iperbariche, spin bike, massaggi e nutrizione mirata; gli altri si sono goduti la famiglia. Trattandosi degli Usa, quasi nessuno è stato riconosciuto: i tifosi impazzirebbero per Messi, ma degli inglesi conoscono più o meno solo Kane e Bellingham, in una città che vive di football americano (i Chiefs) e baseball.

tuchel

Qualcuno ha giocato a golf — spuntate le foto dell’incontro casuale con il quarterback Patrick Mahomes, con Ollie Watkins ammesso di essere rimasto “a bocca aperta” —; Kane è stato visto passeggiare con la moglie nel parco. Tuchel, intanto, chiuso in sala video a preparare la sfida di sabato, si concede come unico svago qualche partita a padel. La differenza con altre nazionali è netta: gli olandesi avevano le famiglie nel miglior hotel per tutto il torneo; l’Inghilterra ha limitato i contatti ai 30 minuti concessi dopo ogni gara.

La “brotherhood” prima di tutto

Il segreto, per Lawton, è l’equilibrio perfetto tra rigore e fiducia. Il ct tedesco chiamato a guidare l’Inghilterra — scelta che in Germania avevano accolto con ironia — ha imposto un mantra: per sette settimane, la “brotherhood”, il senso di fratellanza del gruppo, viene prima di tutto. E i giocatori, uno per uno, lo hanno sposato. È con questo spirito che sabato l’Inghilterra affronterà la Norvegia di Haaland nei quarti a Miami — la stessa partita per cui i biglietti sono schizzati fino a cifre folli. Vent’anni dopo Baden-Baden, l’Inghilterra è qui per lavorare. E stavolta, fuori dal campo, non fa ridere nessuno.