Malessere nel ritiro della Norvegia prima dei quarti con l’Inghilterra: giocatori isolati e il timore di un virus
A pochi giorni dalla sfida più importante della sua storia recente, la nazionale di Solbakken deve fare i conti non con la tattica ma con l'infermeria: stanchezza diffusa, un paio di calciatori isolati per tosse e difficoltà respiratorie, e il sospetto — per ora non confermato — di un contagio nel gruppo. Lo staff medico, però, propende per una spiegazione più banale.

Gc Arlington (Stati Uniti) 30/06/2026 - Mondiali di Calcio 2026 / Costa d’Avorio-Norvegia / foto Giacomo Cosua/Image Sport nella foto: Martin Odegaard
Alla Norvegia serviva solo pensare all’Inghilterra, e invece deve pensare alla salute. Dopo l’impresa che ha eliminato il Brasile, la squadra di Ståle Solbakken vive ore di preoccupazione in vista del quarto di finale di sabato 11 luglio a Miami: nei giorni successivi alla vittoria diversi calciatori hanno accusato una marcata stanchezza e sintomi di malessere, e lo staff tecnico e medico ha alzato la guardia.
Due giocatori isolati, si teme un virus
Secondo le indiscrezioni provenienti dall’ambiente norvegese, almeno due calciatori sarebbero stati posti in isolamento dopo aver accusato tosse persistente e difficoltà respiratorie; anche altri componenti della spedizione non sarebbero al meglio. Da qui il timore, serpeggiato nelle ultime ore, della presenza di un virus nel gruppo. Non è la prima defezione per acciacchi: già Strand Larsen (fermato dalla febbre) e Holmgren Pedersen erano rimasti fuori nelle scorse gare.
Haaland walking and pretending like he does not know what is happening 😂
He learned well from the master at that. pic.twitter.com/e0NpuxJJIx
— TobyWrites (@tobyasky) July 6, 2026
L’ipotesi più probabile: viaggi e sbalzi di temperatura
Al momento, però, non ci sono conferme che facciano pensare a un focolaio. L’ipotesi ritenuta più probabile dallo staff resta quella di un semplice affaticamento, legato ai continui spostamenti e agli sbalzi di temperatura provocati dall’aria condizionata tra una sede e l’altra. È il rovescio della medaglia di un Mondiale enorme e dispersivo come questo, in cui il conto fisico dei lunghi viaggi rischia di pesare quanto gli avversari — un tema che riporta al vecchio allarme sul sovraccarico a cui sono sottoposti i calciatori. Non a caso lo stesso Solbakken era stato ripreso mentre tossiva con forza dopo il 4-1 subito dalla Francia nel girone.
Solbakken rassicura: “Niente di serio”
A gettare acqua sul fuoco è proprio il ct. “Abbiamo avuto un paio di giocatori che non si sentivano bene, ma le cose stanno migliorando”, ha detto Solbakken, come riportato da Yahoo Sports, minimizzando: nulla di grave, solo “un po’ di tosse e un filo di raucedine in giro”. Le prossime ore, comunque, saranno decisive per capire con quale organico la Norvegia potrà presentarsi al più grande appuntamento della sua storia recente — con un Haaland lanciatissimo, reduce dai gol che hanno steso il Brasile, da tenere lontano dal contagio più di ogni altro.