Inchiesta arbitri-Inter, “arbitri concordati con esponenti dell’Inter in rapporti preferenziali con Gravina”

Il Corriere della Sera. Procura di Milano. Spunta una nuova partita: Inter-Torino del 26 aprile 2026, Mariani designato solo dopo l'ok dell'Inter.

Inchiesta arbitri-Inter, “arbitri concordati con esponenti dell’Inter in rapporti preferenziali con Gravina”

Db Milano 25/02/2019 - premio Giacinto Facchetti 'Il bello del calcio' / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Gabriele Gravina-Giuseppe Marotta

Torna l’inchiesta della Procura di Milano su arbitri e Inter, sulle designazioni arbitrali compiacenti per le partite dei nerazzurri. Con un bel po’ di novità. C’è un’altra partita, oltre a quelle note, ed è Torino-Inter dello scorso 26 aprile. Ne dà notizia il Corriere della Sera che svela un’altra notizia: non era vero che le intercettazioni non fossero stato autorizzate. Compare anche Gravina perché gli esponenti dell’Inter che davano le loro preferenze sugli arbitri, agivano per effetto del rapporto con Gravina. Intanto l’ex designatore Rocchi si è fatto interrogare in segreto dai magistrati.

Mariani designato solo dopo l’ok dell’Inter

Scrive il Corriere della Sera con Luigi Ferrarella:

“In un invito a comparire per Rocchi, nuovo e differente rispetto a quello del 24 aprile scorso, le partite nel mirino non sono più tre e soltanto della stagione scorsa (Inter-Verona del 3 maggio 2025, Bologna-Inter del 20 aprile 2025 e Inter-Milan di Coppa Italia il 23 aprile 2025), ma quattro: e la quarta è una gara del campionato in corso, addirittura di appena due mesi e mezzo fa. È “Torino-inter del 26 aprile 2026, in cui — ritiene di descrivere la Procura — Rocchi designava come direttore di gara Maurizio Mariani soltanto dopo il previo consenso della società nerazzurra, siccome arbitro da questa non gradito””.

arbitro Mariani

Inchiesta arbitri-Inter, le intercettazioni non erano state negate

L’intercettazione per questa partita è di aprile 2026, quindi non era vero che le intercettazioni fossero state negate.

Scrive Luigi Ferrarella che l’accusa per Rocchi cambia:

ora nell’ipotesi di frode sportiva Rocchi è posto dai pm «in concorso con esponenti della società sportiva Inter e previo concerto con costoro, agendo questi ultimi per effetto dei rapporti preferenziali con Gabriele Gravina, presidente della Fgci-federazione italiana giuoco calcio» (dimessosi dopo la fallita qualificazione degli azzurri al Mondiale e sostituito da Giovanni Malagò). Né Gravina né dirigenti interisti risultano indagati.

Ricordiamo qui le accuse dello scrittore Roberto Saviano.