Il Dibu Martínez fragile: l’eroe del 2022 ammette la crisi, “devono salvarmi loro, dovrebbe essere il contrario”

Il portiere simbolo dell'Argentina campione del mondo si confessa alla vigilia dei quarti con la Svizzera.

Il Dibu Martínez fragile: l’eroe del 2022 ammette la crisi, “devono salvarmi loro, dovrebbe essere il contrario”

Gc Arlington (Stati Uniti) 26/06/2026 - Mondiali di Calcio 2026 / Giordania-Argentina / foto Giacomo Cosua/Image Sport nella foto: Emiliano Martinez

La crisi di Dibu Martínez è la notizia meno attesa di questo Mondiale. Come racconta Paul Hirst sul Times, l’autostima non è mai stata un problema per il portiere dell’Argentina, eppure alla vigilia del quarto di finale con la Svizzera il numero uno dell’Albiceleste sembra avere bisogno di essere rassicurato. Dopo la sofferta qualificazione ottenuta ai danni dell’Egitto, Martínez ha ammesso: “Sentivo di non poter aiutare nessuno”.

Dibu Martínez, la crisi nei numeri

Le statistiche spiegano quella sensazione. Il 33enne ha effettuato appena quattro parate su nove tiri subìti, con un rendimento del 44%: peggio di lui, nota il Times, hanno fatto solo pochissimi portieri del torneo. “Loro mi stanno salvando in tante partite, quindi mi concentrerò sull’aiutarli”, ha detto dei compagni. Il paradosso è tutto qui, e lui lo sente: l’uomo che nel 2022 parava i rigori decisivi ora si ritrova a essere protetto dalla squadra, quando è la squadra ad aver imparato a soffrire e a rimontare.

Non tutto, però, è colpa sua. Il Times elenca le attenuanti: alcuni dei gol incassati erano imparabili, come il tiro da venti metri di Sidny Lopes Cabral contro Capo Verde; ed è arrivato al Mondiale dopo essersi rotto un dito della mano destra nel riscaldamento della finale di Europa League del Villa, allenandosi coi guanti solo cinque giorni prima dell’esordio. Sullo sfondo, poi, resta il rumore delle accuse di favori arbitrali all’Argentina, alimentate dagli egiziani dopo la sconfitta.

Scaloni non lo tocca

Nonostante tutto, non c’è alcuna possibilità che Lionel Scaloni lasci fuori Martínez per la sfida di Kansas City: la sua fiducia nel portiere è completa. Il ct, spiega il Times, ha apprezzato l’impatto delle mosse a gara in corso contro l’Egitto e pensa di confermare l’undici, con pochi allenamenti e più recupero fisico vista la trasferta e il caldo. L’unico vero dubbio è in attacco, tra Julián Álvarez e Lautaro Martínez. Dall’altra parte, la Svizzera di Yakin — ai quarti per la prima volta dal 1954, quando ospitò il torneo — ha già preso appunti: “Nelle ultime due gare l’Argentina si è mostrata vulnerabile”. Toccherà anche al Dibu, fragile e umano, dimostrare il contrario. Perché la strada dell’Argentina non è mai stata così vicina a un altro atto da protagonista.