Nazionale, tra Maldini e Mancini non ci furono rapporti di grande simpatia
A scriverlo è il Giornale. Stasera alla partita del cuore si vedranno Malagò e Mancini. Ma ora ci sono Maldini e Leonardo, non si escludono sorprese

Db Milano 23/02/2023 - 20° Anniversario di Fondazione Milan / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Paolo Maldini
I giornali continuano a dare Roberto Mancini favorito per la panchina della Nazionale. Ma, attenzione, con l’arrivo di Paolo Maldini nuovo direttore tecnico, gli scenari possono cambiare. E infatti sono cambiati anche i retroscena. Prima, erano a senso unico. O meglio andavano solo in due direzioni. C’era chi tirava per Antonio Conte e chi per Roberto Mancini. Adesso, invece circolano anche altri nomi. Segno che con il nuovo arrivato, anzi i nuovi arrivati (c’è anche il consulente Leonardo l’uomo che rispunta sempre dal nulla), la rosa dei papabili potrebbe allargarsi.

Guardiola sarebbe da urlo, gli altri nomi nuovi non eccitano
Certo i primi nomi nuovi non è che porti all’eccitazione. Tranne ovviamente Pep Guardiola. Quello sarebbe un colpo grossissimo. Il colpo del secolo. Della storia della Nazionale. Guardiola allenatore dell’Italia. Ma non è ben chiaro quanto questo sentiero sia percorribile.
Di certo sono spuntati Pioli che con Maldini ha vinto lo scudetto al Milan. E Pirlo che Maldini avrebbe scelto come sostituto di Pioli in rossonero. Non proprio nomi da urlo.
Franco Odine sul Giornale ricorda che da calciatori i rapporti tra Maldini e Mancini non è che fossero idilliaci. La frase è “tra i due non ci furono rapporti di grande simpatia”. E poi c’è sempre Antonio Conte l’uomo delle ricostruzioni.
Repubblica scrive che stasera a L’Aquila Malagò incontrerà Mancini. Perché è in programma la partita del cuore. Il presidente della Figc darà il calcio d’inizio, il Mancio allenerà la nazionale politici che sfiderà i cantanti.