Napoli, tornano gli infortuni e non c’è più nemmeno la preparazione di Conte da paravento
Repubblica fotografa il rammarico: mercato sbagliato, infortuni a raffica e — stavolta — nemmeno la scusa dei carichi di lavoro estivi. Resta un'ipotesi più scomoda: è l'età media della rosa.

Antonio Conte, coach of Napoli, and Giovanni Manna look on during a training session on Day 5 of the preseason camp of SSC Napoli in Dimaro Folgarida, Trento, Italy, on July 21, 2025. (Photo by Ciro De Luca/NurPhoto) (Photo by Ciro De Luca / NurPhoto via AFP)
Quest’anno il Napoli non ha più nemmeno la preparazione di Conte da paravento: è questo, secondo Marco Azzi su Repubblica, il dettaglio che rende ancora più amaro l’avvio della stagione del Centenario. Un anno fa gli acciacchi potevano essere addebitati ai carichi di lavoro imposti dall’ex tecnico; oggi quell’alibi non c’è, e i guai fisici si ripresentano identici. La delusione dei tifosi cresce, alimentata da una squadra che si è indebolita sul mercato e da tre sconfitte — con Como, Inter e Arsenal — che hanno dimostrato quanto servissero rinforzi.
Via la preparazione di Conte, resta l’ipotesi età
Con l’alibi dei carichi estivi ormai archiviato, prende corpo una spiegazione più scomoda: l’infermeria è sempre piena per via dell’età media elevata del gruppo, con giocatori che continuano a farsi male. È lo stesso sospetto che avevamo già sollevato notando come gli infortuni siano tornati a ripetersi con la stessa frequenza dell’anno scorso, a smontare la leggenda del solo Conte “massacratore”.
I sei assenti contro il Bologna
Il conto, intanto, è pesantissimo. Contro il Bologna — salvo recuperi in extremis — mancheranno già in sei: McTominay, Meret (fuori due settimane), Buongiorno, Marianucci, Alisson (rientro previsto a fine ottobre) e Giovane. Un’ecatombe, per essere solo l’inizio di settembre. E Allegri, tra un reparto e l’altro, è costretto a rincorrere le emergenze proprio nel momento in cui avrebbe più bisogno di certezze.