Argentina-Svizzera: l’espulsione Embolo è storica ma corretta
L'espulsione di Embolo in Argentina-Svizzera ha innescato tantissime polemiche arbitrali, anche se il regolamento parla chiaro

Switzerland's forward #7 Breel Embolo (C) celebrates scoring his team's first goal during a friendly football match between Switzerland and Jordan ahead of the 2026 FIFA World Cup football tournament at the Kybunpark stadium in St. Gallen on May 31, 2026. (Photo by Ennio LEANZA / AFP)
Anche contro la Svizzera, l’Argentina di Lionel Messi ha dovuto soffrire tantissimo prima di staccare il pass per il turno successivo di questo mondiale. Sembrava ‘facile’ contro gli svizzeri, visto il gol segnato di testa da Mac Allister al 10′, ma poi i campioni del Mondo in carica sono stati costretti ancora una volta a giocare i tempi supplementari.
Perché il rosso a Embolo è corretto: la nuova regola IFAB
C’è un motivo tecnico preciso per cui l’arbitro poteva farlo. L’espulsione di Embolo è figlia delle modifiche al protocollo VAR introdotte dall’IFAB per il Mondiale 2026, pensate proprio per correggere la sanzione iniziale del direttore di gara in alcune situazioni ben definite. Tra i nuovi poteri concessi all’assistente video, come confermato da Sky Sports, c’è esattamente questo: quando un difensore viene ammonito per un fallo che in realtà è una simulazione dell’attaccante, il VAR può indicare all’arbitro l’on-field review per ribaltare la decisione. È ciò che è accaduto con Paredes ed Embolo. Accanto a questa, le altre novità: la correzione del secondo giallo errato, i casi di identità sbagliata e il calcio d’angolo assegnato per sbaglio. Non la prima stranezza regolamentare di questo ciclo, tra l’altro, che ha visto l’IFAB spingersi fino al rosso diretto per chi si copre la bocca parlando agli avversari. Una filosofia in linea con chi difende la moviola, come Collina, secondo cui la tecnologia serve a supportare gli arbitri. Ecco perché il caso Embolo, al di là delle polemiche, è destinato a fare giurisprudenza: è il primo rosso della storia del VAR per simulazione, ed è pienamente regolare.
Quante polemiche per l’espulsione di Embolo
La Svizzera ha infatti pareggiato al 67′ con Ndoye (ex Bologna ed ex obiettivo di calciomercato del Napoli di Conte). Poi, però, l’Argentina è riuscito ad evitare la lotteria dei calci di rigore con il bellissimo gol segnato da Julian Alvarez e da quello realizzato da Lautaro Martinez. Tuttavia, così come contro Capo Verde ed Egitto, intorno al successo dell’Argentina ci sono tantissime polemiche arbitrali.

L’episodio incriminato è arrivato cinque minuti dopo il gol di Ndoye, ovvero l’espulsione inedita di Embolo. Quest’ultimo, per la prima volta nella storia del VAR, è stato espulso per simulazione. Il direttore di Pinero aveva ammonito inizialmente Paredes, ma poi il VAR l’ha richiamato per guardare al monitor il mancato contatto tra i calciatori e la chiara simulazione del calciatore svizzero.
L’espulsione di Embolo è stata giusta a livello regolamentare, ma quante critiche all’Argentina
Questo, dunque, sarà un episodio che farà giurisprudenza ed è figlio delle novità volute dall’IFAB per intervenire nei casi in cui è possbile modificare la sanzione iniziale del direttore di gara e di simulazioni. A livello regolamentare, quindi, l’espulsione di Embolo è giusta.

Il VAR era legittimato a richiamare al monitor Pinero che, a sua volta, ha capito il suo errore da campo. Nonostante ciò, così come successo con Capo Verde ed Egitto, in molti stanno criticando l’Argentina di Lionel Messi per essere favorita dagli arbitri.