L’Ifab introduce il rosso diretto per i giocatori che si coprono la bocca per rivolgersi agli avversari

Introdotta anche l’espulsione per i giocatori che lasciano il terreno di gioco o per gli ufficiali di gara che li incoraggiano a farlo in segno di protesta contro una decisione arbitrale. Le modifiche entreranno in vigore ai Mondiali

il razzismo e l'Argentina vinicius Prestianni

SL Benfica's Argentine forward #25 Gianluca Prestianni hides his mouth while arguing with Real Madrid's Brazilian forward #07 Vinicius Junior who complained about alleged racists insults during the UEFA Champions League knockout round play-off first leg football match between SL Benfica and Real Madrid CF at Estadio da Luz in Lisbon on February 17, 2026. (Photo by PATRICIA DE MELO MOREIRA / AFP)

Il caso Prestianni-Vinicius ha fatto scuola e, adesso, dopo la riunione straordinaria tenutasi ieri a Vancouver, l’Ifab (International Football Association Board è l’organismo internazionale che stabilisce e modifica le regole del calcio, ndr). ha dato il via libera a una regola che impedirà ai calciatori di coprirsi la bocca per pronunciare qualunque epiteto razzista. Infatti, tale gesto sarà punito con il cartellino rosso diretto.

La nuova regola dell’Ifab su chi si copre la bocca

È questa una delle modifiche al regolamento approvate all’unanimità dall’Ifab nel corso della riunione straordinaria svoltasi a Vancouver. La nuova norma era stata anticipata lo scorso marzo dal presidente della Fifa Gianni Infantino come misura per contrastare il razzismo in campo.

L’International Football Association Board ha quindi dato il via libera alla novità, introducendo anche l’espulsione per i giocatori che lasciano il terreno di gioco o per gli ufficiali di gara che li incoraggiano a farlo in segno di protesta contro una decisione arbitrale.

Le modifiche entreranno in vigore già in occasione dei prossimi Mondiali e arrivano al termine di consultazioni approfondite tra la Fifa e le varie parti coinvolte. Infantino aveva sottolineato come “chi non ha nulla da nascondere non ha motivo di coprire il labiale”, sostenendo che, in caso di offese discriminatorie, il cartellino rosso debba rappresentare la conseguenza naturale per tutelare il gioco da questi comportamenti.

Su chi interrompe una gara

L’Ifab ha inoltre chiarito che una squadra che provochi l’interruzione di una gara potrà, in linea generale, perdere la partita a tavolino, una misura che richiama le polemiche emerse dopo la finale di Coppa d’Africa tra Marocco e Senegal.

Le nuove regole saranno comunicate ufficialmente alle 48 nazionali partecipanti al Mondiale nelle prossime settimane.

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

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