Il calcio semplice e democratico di Allegri, il mondo Napoli si è capovolto all’improvviso
Il Corsera lo descrive così: "è un buon capo, delega, non crede che il calcio sia grandi fatiche, la sua porta è sempre aperta". Il paragone sottinteso con Conte. A Dimaro si sorride. I tifosi lo chiamano Massimiliano non Max

3F2B73H IPA86764148 - Napoli's Italian coach Massimiliano Allegri during SSC Napoli's 2026-27 preseason training camp in Val di Sole, Trentino, Dimaro Folgarida, July 17, 2026. Credit: Independent Photo Agency/Alamy Live News
Quante differenze rispetto a Conte
Il mondo Napoli si è capovolto all’improvviso, scrive il Corriere della Sera. Lo scrive Monica Scozzafava inviata a Dimaro che ha studiato e osservato il tecnico livornese da due giorni alla guida del Napoli. Due giorni che però sembrano una vita. Quante differenze rispetto al biennio Conte, anche se Conte non è mai citato nell’articolo. Avevamo fatto notare come adesso il Napoli indichi diagnosi precise degli infortuni, cosa mai accaduta in due anni. E poi il ritorno del pallone. Subito. Senza il cosiddetto lavoro a secco, ossia esercizi senza il pallone.
Il Corsera sottolinea che il pubblico non lo chiama Max ma Massimiliano, il suo nome per esteso. E lui osserva divertito, risponde, saluta, ringrazia.

Scozzafava lo descrive come un buon capo, uno che non vuole prendersi la scena a tutti i costi. Sa di essere il protagonista. Non è afflitto da ansie da prestazione. Delega. Come del resto fanno tutti i grandi allenatori. Da Ancelotti a Ferguson che spesso neanche partecipava alle sessioni di allenamento. Ma tutto questo i tifosi non lo sanno. Il Corsera ricorda che la sua idea di calcio semplice è invisa a tanti suoi colleghi, qualcuno anche predecessore su questa panchina.
Allegri sceglie la semplicità anche per farsi rispettare
Ecco qualche frase del Corsera che rende l’idea:
“È un buon capo, Max Allegri. Non occupa la scena, sa di essere il protagonista. Gli uomini che sanno stare al mondo riescono a dare di sé un’immagine sciolta, la sua è addirittura disinvolta. La camminata leggera, mani nelle tasche della tuta blu, lo sguardo alto e l’occhio attento. Sta lavorando Allegri e, nel secondo giorno da allenatore del Napoli, si può esser seri anche senza dare per forza l’idea di grandi fatiche.

Il mondo Napoli si è capovolto all’improvviso, perché poi ognuno ha le sue idee: qui e ora poca parte fisica, cinque minuti. Il ritiro è appena cominciato, i volti sorridono, il caffè a fine cena con chi gradisce è un momento di convivialità e relax democratico. Max sceglie la semplicità, anche per farsi rispettare. I risultati, per lui, passano da qui. Questo lo vedremo, ma intanto la porta della sua suite resta aperta. E forse neanche serve bussare. Max è per tutti”.