Olivera, che pasticcio: il suo errore condanna l’Uruguay al pari col Capo Verde
Nel 2-2 tra Uruguay e Capo Verde a Miami, il terzino del Napoli è stato protagonista in negativo: un errore in costruzione, sommato all'uscita a vuoto di Muslera, ha propiziato il gol del definitivo pareggio firmato Varela

Dc Napoli 03/12/2025 - Coppa Italia / Napoli-Cagliari / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: Mathias Olivera
Una serata storta, di quelle che pesano. Ai Mondiali in corso oltreoceano, Olivera è stato il protagonista in negativo del 2-2 tra Uruguay e Capo Verde, andato in scena nella notte italiana a Miami. Il terzino del Napoli ha commesso l’errore che ha rimesso in piedi la nazionale esordiente, complicando i piani della Celeste di Marcelo Bielsa.
L’errore di Olivera che riapre la gara: cosa è successo
L’Uruguay aveva ribaltato un iniziale svantaggio nel finale di primo tempo con le reti di Araujo e Canobbio, portandosi sul 2-1. Ma nella ripresa è arrivato il pasticcio: un errore in costruzione di Olivera, che ha sbagliato il passaggio verso il centro, ha innescato la confusione nella retroguardia uruguaiana. Con il portiere Muslera uscito fuori tempo, Varela ne ha approfittato per appoggiare in rete a porta ormai sguarnita il gol del 2-2. Un’ingenuità sanguinosa, proprio dall’uomo che con Bielsa gioca spesso da centrale di difesa, ruolo che gli è valso anche un’analisi tattica al Napoli.
Uruguay con le spalle al muro: serve l’impresa con la Spagna
Con due pareggi nelle prime due gare, la qualificazione per l’Uruguay è ora tutt’altro che scontata. La Celeste è costretta a vincere l’ultima partita del girone contro la Spagna per evitare una clamorosa eliminazione: un epilogo che riaccenderebbe le polemiche su Bielsa e il suo Uruguay “tossico”, il metodo di El Loco di nuovo sotto accusa. Per Olivera, intanto, una delle tante notti mondiali si trasforma in un incubo da dimenticare in fretta.

Capo Verde, la favola continua: anche Bielsa frenato
Dall’altra parte c’è la sorpresa più bella del torneo. Il Capo Verde, all’esordio assoluto in un Mondiale, continua a stupire: dopo aver tenuto testa alla Spagna, ferma anche l’Uruguay e tiene viva la propria corsa. Una “favola” che, come ricorda chi guarda al business di Infantino, nasce anche dall’allargamento a 48 squadre, ma che sul campo ha il sapore dell’impresa. E che conferma quanto le piccole stiano sovvertendo i pronostici in questo Mondiale.