“Sembrava un allenatore italiano che gioca per non perdere”: Ibrahimovic distrugge Koeman
Dopo l'eliminazione degli Orange ai rigori col Marocco, l'ex rossonero — oggi opinionista in tv — accusa il ct di aver tradito l'identità olandese schierando per la prima volta la difesa a cinque. Sulla stessa linea anche Thierry Henry.

Db Riad (Arabia Saudita) 06/01/2025 - finale Supercoppa Italiana / Inter-Milan / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Zlatan Ibrahimovic
Ibrahimovic contro Koeman, senza mezzi termini. Dopo l’eliminazione dell’Olanda ai sedicesimi del Mondiale — ko ai rigori contro il Marocco, dopo il vantaggio di Cody Gakpo e il pari di Diop in pieno recupero — Zlatan Ibrahimovic, ex attaccante svedese oggi dirigente del Milan e opinionista, ha scaricato tutta la colpa sul commissario tecnico. E lo ha fatto con un paragone destinato a far discutere in Italia: ai microfoni di FOX Sports, “sembrava un allenatore italiano che gioca per non perdere”.
Ibrahimovic e Koeman: “Ha perso l’identità dell’Olanda”
Il legame tra i due è di vecchia data: Ibra ha giocato sotto la guida di Ronald Koeman all’Ajax tra il 2001 e il 2004. Forse anche per questo l’affondo è così netto: “Questa sconfitta è colpa di Koeman, perché non riconosco più questa nazionale olandese. Hanno perso giocando con un’identità che non è quella dell’Olanda, e questo mi fa infuriare”
Denzel Dumfries wordt geconfronteerd met de felle kritiek van Zlatan Ibrahimovic op Oranje en bondscoach Koeman. 😬
De voormalig spits foeterde als analist van FOX Sports: “Deze nederlaag is de schuld van Koeman, want ik herken dit Nederlands elftal niet. Hij verloor met een… pic.twitter.com/qQwIkJENGy
— Voetbalzone (@voetbalzonenl) June 30, 2026
Il riferimento è alla scelta del ct di schierare per la prima volta in 32 partite una difesa a cinque, ultra-prudente: “Mi è sempre stato insegnato: attaccare, attaccare, attaccare. L’Olanda gioca sempre per vincere. Se si perde, almeno si perda mantenendo la propria identità”. Sulla stessa lunghezza d’onda Thierry Henry, anch’egli opinionista a FOX, che ha indicato in Koeman l’unico responsabile.
Lo stereotipo dell'”allenatore italiano” (che non esiste più)
Qui scatta però il nervo scoperto per noi. Ibrahimovic rispolvera il vecchio luogo comune del calcio italiano “che gioca per non perdere” — il catenaccio — proprio mentre quel cliché, negli anni, si è ribaltato: l’Italia di Mancini campione d’Europa nel 2021, il Napoli di Conte e l’Inter di Simone Inzaghi hanno mostrato un calcio propositivo e moderno.

Ironia della sorte, però, a complicare la difesa d’ufficio c’è proprio questo Mondiale: l’Italia di Gattuso e il suo catenaccio hanno spaccato il Paese e la stampa estera. Insomma, lo stereotipo Ibra lo usa a sproposito, ma non da solo: e i numeri, va detto, ricordano che nemmeno il possesso palla garantisce la vittoria.
Ibra opinionista, e la replica di Dumfries
C’è anche un dettaglio di contesto: come commentatore Zlatan sta facendo parlare più per le battute che per le analisi — di recente aveva detto di essersi “addormentato” guardando il Belgio, e la sua intera prova da opinionista FOX è stata fatta a pezzi dall’Athletic. Stavolta, comunque, ha puntato il dito anche sul mancato utilizzo di uomini come Malen e su una squadra “a disagio: nessun possesso, nessun attacco”. La replica è arrivata da Denzel Dumfries, che non ci sta: “Al momento non posso rispondere a questo, ma abbiamo fatto tutto ciò che era in nostro potere e di certo non eravamo una squadra scarsa”. L’Olanda, intanto, saluta il torneo. Con un’ultima, fragorosa, polemica