Gattuso non fa muro su Gila ma lo avvisa: “Potrai partire solo se l’affare conviene a tutti”
Repubblica scrive che lo spagnolo ha detto a Gattuso di sognare la Champions e il neo-tecnico della Lazio pone una condizione

As Roma 20/12/2025 - campionato di calcio serie A / Lazio-Cremonese / foto Antonello Sammarco/Image Sport nella foto: Mario Gila
C’è un sì pesante nella corsa del Napoli a Mario Gila, ma non basta a chiudere. Come scrive Repubblica, il difensore ha già l’accordo con gli azzurri e ha confidato a Rino Gattuso, neo-allenatore della Lazio, di voler giocare la Champions League. Il tecnico non si metterà di traverso, ma ha messo le cose in chiaro: l’operazione dovrà essere conveniente per tutti.
Il sì di Gila e il messaggio di Gattuso
È il classico crocevia in cui il giocatore spinge e la società frena. Gila al Napoli è una pista che il difensore stesso ha aperto, tentato dalla Champions e dal progetto Allegri. Gattuso, da parte sua, non vuole trattenere chi non è felice, ma da ex uomo-spogliatoio sa che un’uscita va gestita: niente ostruzionismo, però alle giuste condizioni. E le condizioni, qui, sono soprattutto economiche.
Il nodo è la contropartita: pressing su Rafa Marin, piano B Lucca
I 15 milioni cash offerti da De Laurentiis, spiega Repubblica, non possono bastare: metà finirebbe nelle casse del Real Madrid, che vanta il 50% sulla rivendita dello spagnolo. Ecco perché la richiesta resta alta, sui 30 milioni di Lotito, e il vero nodo diventa la contropartita tecnica. Da Roma pressano per inserire Rafa Marin: lo scambio tra spagnoli sarebbe la soluzione più logica, anche perché Allegri ha già in rosa tre centrali affidabili — Rrahmani, Buongiorno e Beukema, il cui riscatto è una scommessa di Manna. Il piano B è Lorenzo Lucca, che proprio Gattuso aveva convocato in Nazionale e che in azzurro è chiuso da Hojlund e Lukaku. Insomma, la volontà del giocatore è chiara, ma per arrivare a Gila il Napoli dovrà far quadrare i conti di tutti: i suoi, quelli della Lazio e — non ultimo — quelli del Real. Come da valutazioni che oscillano da settimane tra i 20 e i 30 milioni, confermate anche da Ugolini a Sky, il muro non è il giocatore: è il prezzo.