Il presunto anti-calcio Allegri scommette tutto su De Bruyne (per lui va in campo chi sa giocare)
Per lui gli schemi e le capacità podistiche vengono sempre dopo tecnica e intelligenza calcistica. Per lui, esistono le categorie. Il 6-2 al Salonicco chiude le amichevoli stagionali. Allegri ha studiato la rosa. E ha dato indicazioni alla società

Kevin De Bruyne of Napoli and coach Massimiliano Allegri during a training session on Day of the preseason camp of SSC Napoli at stadio Patini in Castel di Sangro, Italy, on August 7, 2025. (Photo by Ciro De Luca/NurPhoto) (Photo by Ciro De Luca / NurPhoto / NurPhoto via AFP)
L’ultima amichevole della stagione estiva
Il Napoli chiude in bellezza il pre-campionato con sei gol all’Aris Salonicco. Test non particolarmente significativo ma i greci avevano comunque battuto 3-1 il Monza. Il Celta Vigo, invece, lo scorso anno ha chiuso al sesto posto in Liga. E la squadra di Allegri ha pareggiato 1-1 con gli spagnoli dopo aver dominato nel primo tempo e ha subito gol solo a causa di un pasticcio Meret-De Bruyne. Il trittico delle amichevoli straniere era cominciato con la vittoria per 2-1 sull’Osasuna. A Dimaro, invece, sconfitta con l’Arezzo e vittoria con la Carrarese.
È calcio d’agosto, anche di luglio. Conta quasi zero. Non per Allegri che ha avuto tre settimane per studiare il gruppo a disposizione. E torna a Napoli con le idee più chiare.

Il Napoli è squadra forte, come ha ben scritto Alfonso Fasano. Eccessivo il clima che si respira in città. Eccessivo e onestamente incomprensibile. Poi, il Napoli può rinforzarsi. Con un centrale difensivo e soprattutto, a nostro avviso, con un attaccante forte. È questo il nostro cruccio ma Allegri ne sa più di noi.
Per Max, esistono le categorie
Lorenzo Lucca ha segnato due gol stasera. Il clima nei suoi confronti è ostile e in queste condizioni ambientali è complesso esprimersi al meglio. Contro i greci due gol anche per Kevin De Bruyne che è la vera scommessa di Massimiliano Allegri. Il tecnico livornese si gioca tanto affidandosi al belga. Per lui, De Bruyne non si discute. E onestamente la riteniamo una scelta coraggiosa considerando le ultime due stagioni del belga, compreso i Mondiali. E ci fa sorridere che il presunto anticalcio Massimiliano Allegri (ad ascoltare i tanti competenti dell’opinionismo nostrano) scommetta quasi a occhi chiusi su chi a pallone sa giocare anche se da un bel po’ non sembra più un calciatore. Allegri punta tutto sul calcio. Come ha sempre fatto. Non antepone gli schemi né le capacità podistiche di un giocatore alle sue qualità tecniche. Il pensiero non lo sfiora nemmeno. Per lui, come è noto, esistono le categorie. E De Bruyne appartiene alla categoria dei fuoriclasse che non si discutono.

Per il resto, la rosa del Napoli è forte, solida, oltre che lunga e competitiva. C’è tutto per affrontare al meglio la stagione. Il problema, in questo clima, è rappresentato dai contraccolpi. Al primo intoppo, si scatenerà l’inferno. E francamente non si capisce il perché. Questo sarà il vero nodo della stagione. Una piazza non in grado di assorbire il minimo passaggio a vuoto, è una piazza incapace di accompagnare e sostenere un progetto vincente. Sarebbe più corretto dire piazza social. Perché poi a Castel di Sangro c’è stato il pienone, i tifosi hanno fatto sentire il loro sostegno. Così come accadrà al Maradona.
Ora, dopo i tre giorni di vacanza, comincia la preparazione alla prima di campionato contro il Genoa a Marassi il 22 agosto. Manna e De Laurentiis, invece, hanno tre settimane per ascoltare e mettere in pratica le indicazioni di Allegri. La linea guida del mercato è che sono ben accetti i calciatori in grado di rendere realmente più forte la rosa.