De Bruyne dedicherà il primo gol del Mondiale a Conte?

La battuta della Gazzetta tra le quindici ragioni per seguire i Mondiali, racconta quanto rumore abbia fatto la frattura tra i due al Napoli.

De Bruyne dedicherà il primo gol del Mondiale a Conte?

Napoli's Italian coach Antonio Conte (R) congratulates Napoli's Belgian midfielder #11 Kevin De Bruyne as he leaves the pitch during the UEFA Champions League, league phase football match between PSV Eindhoven and Napoli at the Philips Stadium, in Eindhoven, on October 21, 2025. (Photo by NICOLAS TUCAT / AFP)

C’è un Mondiale da seguire e Luigi Garlando, sulla Gazzetta, ci mette del suo: quindici ragioni, una più ironica dell’altra, per togliere il cartello “chiuso per lutto” dal divano nonostante l’Italia non ci sia. Curaçao da dandy, l’Uzbekistan che fa urlare “Cannavaro!” a Caressa, Carletto che insegna calcio ai brasiliani. Tutto contorno. Per noi, di quella lista, conta solo un numero: l’11.

Garlando infila De Bruyne e Conte tra le ragioni per i Mondiali

La ragione numero undici, scrive Garlando, è “verificare se Kevin De Bruyne dedicherà il primo gol ad Antonio Conte“. Una riga, buttata lì tra Mbappé e Houston, ma che a Napoli si legge tutta d’un fiato. Perché è una battuta, certo, l’ironia del cronista. E però dice una cosa serissima: il gelo tra il belga e l’allenatore ha fatto così tanto rumore da arrivare fin dentro l’anteprima di una Coppa del Mondo.

La frattura De Bruyne–Conte che ha fatto rumore tutto l’anno

Non ce lo siamo inventati noi. È stata la stagione delle parole di De Bruyne “da ascoltare più che da giudicare”, di un rapporto mai davvero sbocciato, fino all’addio di Conte salutato da nessun calciatore del Napoli sui social. In mezzo, l’infortunio che lo stesso De Bruyne ha rimpianto (“avevo iniziato molto bene, ero in forma“). Materiale sufficiente perché un osservatore arguto come Garlando ci costruisca sopra una battuta che è già storia.

L’augurio implicito

E poi c’è il dettaglio che rende la battuta di Garlando persino affettuosa. Ha scritto “il primo gol”: una parola sola, ma che presuppone un seguito. Perché se c’è un primo gol, allora se ne aspetta un secondo, e magari un terzo. In filigrana, dunque, quella stoccata è anche un augurio: che Kevin a questi Mondiali ne segni più d’uno. La dedica a Conte, semmai, gliela concediamo solo per il primo. Gli altri li dedichi a chi gli pare — basta che arrivino.

Ora tocca ad Allegri riaccendere De Bruyne

Il bello è che la pagina si è girata. A Napoli c’è Massimiliano Allegri, e il compito di riaccendere De Bruyne è già scritto nel suo mandato. Intanto, però, c’è un Mondiale: il belga gioca, e se segnerà toccherà a noi — come suggerisce Garlando — guardare dove finirà lo sguardo dopo il gol. Verso il cielo, verso i compagni o, chissà, verso un destinatario speciale.