Allegri al Napoli, Zazzaroni fotografa il paradosso: “Si aspetta un dirigente del Milan in grado di firmare la risoluzione”

Allegri al Napoli è ostaggio del caos rossonero. Lo scrive Ivan Zazzaroni sul Corriere dello Sport

Allegri al Napoli, Zazzaroni fotografa il paradosso: “Si aspetta un dirigente del Milan in grado di firmare la risoluzione”

As Napoli 06/04/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Milan / foto Antonello Sammarco/Image Sport nella foto: Massimiliano Allegri

Allegri al Napoli dipende, paradossalmente, da chi al Milan non c’è più. È la fotografia che fa Ivan Zazzaroni sul Corriere dello Sport, raccontando un club rossonero precipitato “nel campo del surreale” e un Napoli costretto ad aspettare che dall’altra parte qualcuno sia in grado di mettere una firma. Non riportiamo tutta la sua analisi, ma il passaggio finale vale il pezzo.

Le parole di Zazzaroni sul Milan (e sul Napoli)

Il giudizio sul Milan è tranchant: “È entrato da settimane nel campo del surreale: un’autentica presa per i fondelli per una tifoseria che non si è fatta mai mancare”. La presenza di Furlani, scrive, era “una iattura”, ma “l’assenza di un’idea di società per Cardinale e Ibra ha oltrepassato i confini dell’imbarazzo: toccare il Fondo dev’essere un sollievo quando continui a precipitare”.

E qui arriva l’agganciо al Napoli, secco: “Anche Napoli è in attesa di qualcuno e qualcosa. Per la precisione, di un dirigente del Milan in grado di firmare la risoluzione del contratto di Allegri“.

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Perché Allegri al Napoli è ostaggio del caos rossonero

La lettura è la nostra, ma il quadro lo conferma. Il problema non è la volontà delle parti: Allegri ha l’accordo col Napoli e De Laurentiis lo aspetta — tanto che si è dato 7-10 giorni prima di intervenire in prima persona. Il problema è il vuoto dall’altra parte: con il vertice azzerato, il braccio di ferro sulla buonuscita e Ibrahimovic disposto a tenerlo fermo, manca semplicemente chi abbia il potere e la lucidità di chiudere la pratica.

È lo stesso equivoco che ha messo a fuoco Franco Ordine, quando ha chiesto a Ibra di scegliere “dentro o fuori”: un club in cui ci sono solo Cardinale e Ibrahimovic non ha un’interfaccia operativa, e così perfino una firma diventa un’impresa. Il risultato è che il Napoli, pronto, resta col cerino in mano — come avevamo notato anche nell’ironia di Gene Gnocchi sugli abbonamenti del Milan.