Yildiz lancia la sfida al Napoli per il secondo posto: “L’obiettivo è fare il massimo, e il massimo è la Champions”

Il turco classe 2005 sfida il Napoli per il sorpasso a due giornate dalla fine: i bianconeri sono a -2 dagli azzurri. Domenica 17 maggio Pisa-Napoli e Juventus-Fiorentina alle 12.30, in contemporanea.

Yildiz lancia la sfida al Napoli per il secondo posto: “L’obiettivo è fare il massimo, e il massimo è la Champions”

Db Torino 21/02/2026 - campionato di calcio serie A / Juventus-Como / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Kenan Yildiz

Yildiz lancia la Juventus all’inseguimento del Napoli proprio nelle ore in cui gli azzurri stanno digerendo la sconfitta interna con il Bologna che ha rinviato la qualificazione Champions. Il turco classe 2005, oggi numero 10 di Madama, ha parlato all’evento Meet & Greet organizzato all’Allianz Stadium per la presentazione della maglia 2026/27 della Juventus, ed è stato netto: l’obiettivo è il secondo posto. Tradotto: il sorpasso sul Napoli a due giornate dalla fine.

I bianconeri sono a -2 in classifica dagli azzurri di Conte. Domenica 17 maggio si gioca: Pisa-Napoli alle 12:30 in contemporanea con Juventus-Fiorentina e con il derby di Roma — è il Mezzogiorno di Champions deciso dalla Lega Serie A per la regolarità del campionato.

“Il massimo è il secondo posto, puntiamo a quello, per la Champions”

La prima dichiarazione di Yildiz è la più chiara, ed è anche quella che pone il bersaglio direttamente sul Napoli:

“L’obiettivo è fare sempre il massimo e adesso il massimo è il secondo posto: puntiamo a quello, per la Champions.”

È una frase che racconta una stagione. La Juventus, partita con altre ambizioni, sta chiudendo come può grazie al lavoro di Luciano Spalletti, che in cinque-sei mesi ha dato un’anima alla squadra bianconera — un’anima che né Thiago Motta né Igor Tudor erano riusciti a tirare fuori. Il secondo posto, per come si era messa la stagione, è effettivamente un risultato dignitosissimo.

Il punto è che per arrivarci serve scavalcare il Napoli. E qui Yildiz non ha messo filtri.

“Sotto pressione, ma tranquilli, facciamo il nostro col mister”

La seconda dichiarazione di Yildiz tradisce un velo di tensione che a Torino si percepisce:

“Ora siamo un po’ sotto pressione da parte della gente, ma anche tranquilli. Abbiamo due partite importanti, facciamo il nostro insieme al mister.”

Il riferimento al “mister” è ovviamente a Spalletti, e qui c’è un dettaglio non secondario: nelle ultime settimane Yildiz è stato richiamato pubblicamente in panchina da Spalletti durante Lecce-Juventus, con il “pensa a giocare invece di parlare” finito sui media. Il rapporto tra i due, tuttavia, regge — e Elkann ha già blindato Yildiz come pilastro del progetto Juve insieme allo stesso Spalletti e a Locatelli.

“La stagione è stata lunga, ma non è finita: dobbiamo spingere al 100%”

L’ultima dichiarazione è la più rituale, ma chiude bene il quadro:

“La stagione è stata molto lunga e dura, ma non è finita: ora dobbiamo spingere al 100%.”

Tradotto: due partite, niente errori. La Juve gioca in casa contro la Fiorentina, una squadra teoricamente alla portata. Il Napoli va a Pisa, contro una squadra già retrocessa ma che nei giorni scorsi è stata umiliata e che potrebbe scegliere di rovinare la festa — il calendario sembra teoricamente favorevole agli azzurri, ma in Serie A i finali di stagione hanno sempre regalato sorprese.

Cosa serve al Napoli, cosa serve alla Juve

I conti sono presto fatti. Al Napoli basta vincere a Pisa per blindare il secondo posto: tre punti significherebbero 73 in classifica, irraggiungibili dalla Juve anche con doppia vittoria. Alla Juve serve sperare in un passo falso azzurro e nel frattempo vincere entrambe le partite per finire a 74 punti.

Per Conte, la partita di Pisa è il vero dentro o fuori della stagione. Per Spalletti, è la possibilità di chiudere il primo anno juventino con un secondo posto che sarebbe una piccola impresa.

E sullo sfondo c’è un altro tema, mai detto ad alta voce ma sempre presente: se il Napoli dovesse mancare il secondo posto, il meeting tra De Laurentiis e Conte sul futuro del tecnico — già rinviato di una settimana dopo la sconfitta col Bologna — diventa ancora più carico di significati.

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

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