Caso Escort, accuse forti di Fabrizio Corona che fa i nomi dei calciatori coinvolti

Theo Hernández era il capo (Corona mostra anche il video di una festa). "Stanno tutto il giorno a giocare alla PlayStation, pensano a come organizzarsi le serate”.

Caso Escort, accuse forti di Fabrizio Corona che fa i nomi dei calciatori coinvolti

Mc Roma 17/09/2023 - trasmissione Tv Rai ‘Avanti popolo’ / foto Mario Cartelli/Image nella foto: Fabrizio Corona

“Il calcio italiano non è malato. Il calcio italiano non esiste più”. Fabrizio Corona apre così una delle puntate più aggressive e discusse di “Falsissimo”, il suo format video che stavolta punta direttamente al cuore del pallone italiano. Per oltre un’ora l’ex re dei paparazzi alterna accuse, ricostruzioni, nomi eccellenti, audio, provocazioni e retroscena, costruendo quella che lui stesso definisce “la vera Calciopoli 2”

Fabrizio Corona, sul suo canale YouTube “Falsissimo” ha pubblicato un video in cui parla anche del caso escort “Quella dei festini dei calciatori e dello sballo non è un semplice racconto, ma un reato”. Corona attacca diversi calciatori moderni accusandoli di vivere tra escort, locali, serate private e social network. Fa i nomi di Theo Hernandez, Rafael Leão, Dušan Vlahović, Riccardo Calafiori e Gianluca Scamacca. Ovviamente senza prove. Se non un video con Theo Hernandez.

Caso escort, le parole di Fabrizio Corona 

“Stanno tutto il giorno a giocare alla PlayStation, pensano a come organizzarsi le serate”, dice Corona, contrapponendo questa generazione ai campioni del passato e alla Nazionale del 2006.

Il simbolo opposto resta Diego Armando Maradona. “Poteva fare anche le 9 del mattino a pippare cocaina tutto il giorno, ma era un uomo, era un campione”, afferma.

“Alcuni calciatori avevano una ragazza di riferimento che chiamava prostitute e ragazze immagine per divertirsi. Molte volte le tariffe per le prostitute arrivavano fino a 2.500 euro, partendo da 1.500 euro a ragazza. Questo reato si chiama induzione alla prostituzione. Theo Hernández organizzava questi festini con il suo van privato ed era il capo. Poi c’erano Hakan CalhanogluBrahim Diaz, Samu Castillejo, Sandro Tonali, Gianluigi Donnarumma e Zlatan Ibrahimovic che facevano uso di palloncini”.

Caso escort, torna a parlare Corona

“I palloncini danno una sensazione di sballo e l’autista raccontava di parlare con Theo Hernandez dicendogli: ‘Calmati, che domani devi giocare’. Molte volte capitava che facessero uso di palloncini anche prima delle partite e il terzino ex Milan esultava facendo il gesto del palloncino, proprio per imitarlo. Durante le serate molti calciatori mettevano l’inno della Champions League per festeggiare: si sentivano campioni non in campo, ma con le prostitute in locali di basso livello.

L’autista rimprovera Theo Hernandez perché forse si è sentito preso in giro: manca di rispetto al tifoso che lo sostiene e fa sacrifici. Qualsiasi squadra dovrebbe vergognarsi di avere in rosa il francese, simbolo di tanti calciatori di questa generazione. Ce ne sono almeno altri cento come lui. Peggio di loro, secondo lui, ci sarebbero soltanto le ragazze che frequentano questi ambienti. 

L’autista si è sorpreso che tutto sia venuto fuori solo adesso e sostiene che le società non abbiano uomini in squadra, ma bambini che vivono per organizzare questo tipo di feste. Castillejo e tanti altri calciatori si scambiavano foto con i palloncini e non solo: godetevi le foto e vergognatevi di seguire il calcio”.

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

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