Il Napoli sembra una squadra di Italiano e prende gol al 90esimo (e viene risucchiato nella lotta Champions)

Sotto di due gol, il Napoli rimonta, sembra avviato alla vittoria e invece non graffia e perde. Chissà che a De Laurentiis non torni l'idea Italiano. Ora il Napoli deve giocare alle 12.30 domenica a Pisa

Il Napoli sembra una squadra di Italiano e prende gol al 90esimo (e viene risucchiato nella lotta Champions)

Ni Napoli 11/05/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Bologna / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: Vincenzo Italiano-Antonio Conte

Il Napoli perde 3-2 in casa contro il Bologna di Italiano. Prende un gol al 90esimo (di Rowe), gol che una squadra di Conte non dovrebbe mai prendere. Ne ha subito uno dopo dieci minuti e un altro su rigore. Vabbè. Il Napoli quindi per suggellare la Champions dovrà giocare a Pisa domenica alle 12.30 e dovrà vincere. Per non trovarsi a dover fare strani calcoli. Al momento ha due punti di vantaggio sulla Juve e tre su Roma e Milan. È un attimo essere risucchiati. Il Napoli aveva agganciato il match da 0-2 a 2-2, sembrava avere la partita in pugno ma non ha più graffiato. E nel calcio finisce così. Perdere in casa contro Italiano francamente è un pessimo biglietto da visita. Chissà che a De Laurentiis non torni in mente la pazza idea. Il Napoli di Conte ha perso in casa contro la Lazio di Sarri e il Bologna di Italiano. Maluccio diremmo.

A questo punto anche l’incontro tra Conte e De Laurentiis dovrà attendere un’altra settimana. In settimana si è parlato meno di Sarri e più di una eventuale permanenza del tecnico del quarto scudetto. Con un altro risultato l’avremmo definita la settimana della saggezza. La sconfitta guasta tutto. Al Napoli continuano a mancare tre punti per la Champions e dovrà prenderseli a Pisa dove a questo punto è obbligatorio vincere.

Il Napoli va a intermittenza

La serata comincia con la notizia dei quattro punti di sutura a De Bruyne allo zigomo per uno scontro in allenamento. Non una grande perdita, diciamolo. Il belga è stato un colpo deludente assai. Conte al suo posto ri-lancia Giovane un calciatore che continua a non incidere. Ornamentale. Alisson Santos invece si sente eccome. Accelera, sgomma, sbuffa, rientra, tira. Lui un ottimo acquisto. Giovane al momento no. Il Napoli va a intermittenza. Si accende e si spegne. Per una partita di fine stagione, può bastare.

Il Napoli sembra quelle persone con la pressione bassa. Al mattino somigliano agli zombie. Ci impiegano un po’ a svegliarsi. E mentre il Napoli prova a capire dove si trovi, Bernardeschi dopo dieci minuti la piazza alle spalle di Milinkovic Savic con una fucilata in diagonale. Berna è solo soletto in area di rigore, ha il tempo di prendere la mira e di ricordarci ancora una volta che Gattuso manco lo aveva convocato. E poi Gravina continua a dire che Gattuso è una scelta che difende. E noi perciò lo manderemmo in esilio (dorato pure, ma sempre in esilio).

Il Napoli in campo non c’è. Il Bologna colpisce pure un palo con Miranda. E poi Di Lorenzo paga dazio per il rientro dopo cento giorni e commette un fallo da rigore su Miranda. Tiro di Orsolini e gol nonostante Milinkovic la sfiori.

Non si prende un gol al novantesimo

Ma le squadre di Italiano hanno questo di bello. Improvvisamente escono dalla partita (non solo loro, ahinoi). E allora il Napoli piano piano si sveglia. E in cinque minuti pareggia. Il primo lo segna proprio con Di Lorenzo in pieno recupero del primo tempo. E il pari a inizio ripresa con Alisson Santos splendidamente servito da Hojlund che arpiona il pallone da fuoriclasse, lo difende da centravanti vero e serve col contagiri il brasiliano sulla corsa: tiro, gol. Poiché non siamo teneri con Hojlund, quando i complimenti li merita è giusto farglieli. Anche se pure stasera non va in gol. Al momento del 2-2 è il terzo minuto della ripresa. Forse un altro Napoli farebbe un sol boccone del Bologna estetico. Questo invece no. Questo subisce il terzo gol al novantesimo. Male, molto male.

Fondatore del Napolista, ha scoperto di sentirsi allergico alla faziosità. Sogna di condurre il Bollettino del mare di Radio Rai. E di girare – da regista - un porno intitolato “La costruzione da dietro”. Si è convertito alla famiglia: ha una moglie, due figli, un cane. E tre racchette da tennis.

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