Spalletti: “Non ho pensato alle dimissioni, incontrerò più volte la società per programmare il futuro”

In conferenza: "Ho passato delle notti senza vita, quando la mia squadra non esprime bene il lavoro fatto in settimana mi condiziona un po' la vita in generale. Il rapporto con Comolli è semplice ed è a posto".

Spalletti: “Non ho pensato alle dimissioni, incontrerò più volte la società per programmare il futuro”

Mg Bergamo 11/04/2026 - campionato di calcio serie A / Atalanta-Juventus / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Luciano Spalletti

Il tecnico della Juventus Luciano Spalletti ha tenuto la conferenza stampa alla vigilia del match contro il Torino di campionato; i bianconeri si stanno giocando la qualificazione in Champions insieme a Milan, Roma e Como e sono reduci dalla sconfitta contro la Fiorentina in casa.

La conferenza di Spalletti

L’allenatore ha parlato della prestazione che si aspetta dalla sua squadra nel derby: “Mi aspetto una prestazione degna di quello che è successo questa settimana, degna di quello che vuole l’importanza della partita. E’ il derby di Torino e mi aspetto questa reazione per una partita così importante“.

La Juventus non è riuscita a dominare nelle ultime partite e il tecnico ha commentato che il rammarico è di non aver avuto un’identità precisa: “La spiegazione per me è sempre la stessa, io devo guardare quello che la squadra propone e come si presenta in campo. Mi prendo le mie responsabilità, io di fronte a loro sono sempre stato convinto di parlare con degli uomini, li ho sempre trattati da uomini. Penso che andare a toccare la testa e il cuore degli uomini fa arrivare a un livello superiore delle tue capacità. Per me non conta trovare alibi o dare responsabilità ad altri. Poi devo fare delle analisi e trarre conclusioni, però se io presento una squadra in campo in una partita importante e il risultato è quello lì, la prima analisi la faccio su me stesso. Poi traggo conclusioni su quello che è successo e su quelle che possono essere difficoltà caratteriali. Si gioca tutto dentro la parola carattere, quello che si ha quando si vanno ad affrontare queste situazioni. Abbiamo pronte delle soluzioni in caso di sconfitta. Abbiamo il kit che usiamo in base a come finisce la partita“.

In merito al suo futuro, Spalletti ha invece dichiarato: “Programmare significa avere il coraggio di guardare oltre il risultato. C’è sempre un progetto dietro, mettere le basi per costruire un futuro che sia come quello che ci auspichiamo e che vogliamo mettere in pratica. Si entra nel ragionamento e si va poi a sviluppare, a tentare di costruire, non cambia assolutamente un punto in più o un punto in meno. Ho passato delle notti senza vita, quando la mia squadra non esprime bene il lavoro fatto in settimana. Sono dispiaciuto e naturalmente questo mi condiziona un po’ la vita in generale“.

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Il tecnico della Juventus: “Non ho mai pensato alle dimissioni, con Comolli un buon rapporto”

E le dimissioni? L’allenatore ha rivelato di non averci pensato: “Prima si parla della firma, poi delle dimissioni. Ci si buttano dentro tutti gli aggettivi possibili. Casomai passa per la testa, dopo un risultato così, di metterti a disposizione, ma io non ho chiesto di parlare con nessuno. Con la società si parla tutte le settimane, in questo momento qui ancora di più. Ci incontreremo più volte per programmare il futuro. Però il percorso che dobbiamo fare rimarrà invariato sia in un modo che in un altro. Non ci saranno cambiamenti. Io dico ciò che succede, forse sbagliando e mettendo sul tavolo quello che è uno stato d’animo, perché ci rimango male quando la squadra non fa quello che vorrei. Ma con la società c’è l’intenzione di andare avanti insieme. Dal mio punto di vista, se non mi verrà detto qualcosa che non so, è tutto a posto. Io ho fiducia nella società e la società ha fiducia in me“.

E’ stato chiesto a Spalletti quali siano i suoi rapporti con Comolli, visto che entrambi sembrano essere a rischio riconferma: “Il nostro rapporto è semplice, stiamo insieme e parliamo come abbiamo fatto oggi a pranzo, due giorni fa quando è venuto in ufficio. Abbiamo parlato di quello che è successo, di alcuni momenti. E’ chiaro che nel rapporto fra me e Comolli diventa fondamentale che io voglia partecipare alla creazione della futura squadra, ognuno esporrà i propri punti di vista per provare a fare una squadra più forte. Il rapporto prosegue ed è a posto, quelle sono le cose importanti, avere un punto di vista obiettivo, coerente e unito su quelle che sono le visioni future sulla Juventus. Pensavo di farcela a determinare qualcosa di importante, ancora è tutto a portata di mano sul campo. Secondo me aver scelto la Juventus è stata la scelta giusta“.