Spalletti pensa alle dimissioni, alla Juventus riparte il tormentone Conte?
La Stampa: "i tormenti di Luciano rimasto deluso dallo scarso coraggio della squadra che lui pensava di aver sistemato". Si sta creando la situazione ideale per Conte

Juventus' Italian coach Luciano Spalletti looks on from the technical area during the Italian Serie A football match between Juventus and AS Roma at the Allianz stadium in Turin, northern Italy, on December 20, 2025. MARCO BERTORELLO / AFP
Luciano Spalletti è hombre vertical. Non si aggrappa ai contratti. Sta passando la linea Antonio Conte che ha lasciato otto milioni netti sul tavolo di De Laurentiis e se n’è andato dopo un primo e un secondo posto (oltre alla Supercoppa). E sta seriamente pensando di lasciare la Juventus. “L’ombra delle dimissioni” titola La Stampa. È vero che ha appena firmato il rinnovo con la società bianconera ma – come ricorda anche il quotidiano torinese – mai e poi mai si sarebbe aspettato il tracollo proprio sul più bello, quando il traguardo Champions era lì a portata di mano. La Stampa scrive dei tormenti di Spalletti. E a questo punto, ovviamente, ripartiranno i rumors su Antonio Conte. Il mondo juventino non aspetta altro. Sogna il suo ritorno in grande stile. Chiellini farebbe carte false per averlo. Conte è garanzia di risultati. O arriva prima, o arriva secondo. È l’ideale in una situazione del genere. Rimette ordine. Organizza il club. Rinvigorisce e chi proprio non reagisce ai suo metodi, addio.
Per Spalletti sarebbe il secondo fallimento consecutivo
Ovviamente dipenderà dall’ultima giornata, anche se al momento appare inverosimile la qualificazione alla prossima Champions. Per Luciano sarebbe il secondo fallimento consecutivo. Prima la Nazionale e ora la Juve. Due colpi pesantissimi dopo l’ebbrezza dello scudetto vinto a Napoli.
La Stampa scrive di tormenti del tecnico di Certaldo.

“Proseguono i tormenti di Luciano Spalletti. (…) era convinto di aver aggiustata la stagione. Orgoglioso per aver istillato qualche principio di gioco di quelli che piacciono a lui nel gruppo”.
E invece prima il pareggio col Verona e poi, soprattutto, la sconfitta e la non prestazione offerta contro la Fiorentina.
Lucio è rimasto colpito dal non coraggio contro la Fiorentina
La Stampa la descrive così:
“Una sconfitta pesantissima in una partita quasi mai neanche giocata nella quale ci si nascondeva, più che proporsi. Nessuno trovava il coraggio
di assumersi delle responsabilità e agire di conseguenza. Ecco cos’è che ha destabilizzato il tecnico toscano. Ed ecco cosa lo preoccupa (vale per lui, vale per la società tutta) in vista dell’ultima partita della stagione. Spalletti guarda i suoi e pensa, alla Don Abbondio: se il coraggio non ce l’hai, non te lo puoi dare. Medita persino le dimissioni e a maggior ragione se il derby dovesse andare storto, beh, potrebbe anche decidere di fare un passo indietro”.