Allegri: “Il futuro è domani, il risultato sposterà l’opinione. Sono felice di essere al Milan e di rimanere”

In conferenza: "Le critiche devono essere da stimolo per il Milan, non è vero che la proprietà di oggi ha meno passione. Io non sono il salvatore di niente, semplicemente dobbiamo raggiungere tutti insieme il nostro obiettivo".

Allegri: “Il futuro è domani, il risultato sposterà l’opinione. Sono felice di essere al Milan e di rimanere”

AC Milan's Italian coach Massimiliano Allegri looks on ahead of the Italian Serie A football match between AC Milan and Atalanta Bergamo at San Siro Stadium in Milan on May 10, 2026. (Photo by Piero CRUCIATTI / AFP)

Il tecnico del Milan Massimiliano Allegri ha tenuto la conferenza stampa alla vigilia del match contro il Cagliari; i rossoneri sono in corsa per la Champions League insieme a Roma, Juventus e Como. Solamente due di queste quattro approderanno alla massima competizione europea.

La conferenza di Allegri

Allegri ha sottolineato che questa per il Milan sarà la partita più importante della stagione, anche se il calo dei rossoneri nel 2026 rispetto al 2025 è stato evidente: “Il ritmo del 2026 è tragico, ma si tratta di numeri. Sarà l’ultima partita della stagione e questa la mia ultima conferenza pre-partita, ci siamo un po’ divertiti. Domani abbiamo l’obiettivo un po’ più vicino, dobbiamo cercare di prenderlo altrimenti non sarà una bella serata. Ci vuole rispetto per il Cagliari, che ha disputato una bella stagione con un allenatore esordiente che ha fatto un ottimo lavoro. Dovremo fare una partita seria. Il futuro è domani, che è la partita più importante della stagione per tutti, da Casa Milan ai tifosi. Ci sarà lo stadio pieno, la vittoria deve essere un ringraziamento per loro che soprattutto nel girone di ritorno ci sono stati vicini. Non saranno 100 minuti facili, ma dovremo avere serenità“.

Occhio però a cadere nella trappola di sottovalutare il match, ha affermato l’allenatore: “Il pericolo domani sarà l’atteggiamento e un po’ di superficialità. Dovremo fare le stesse cose di Genova. Ormai tutti parlano, noi dobbiamo essere concentrati sull’obiettivo finale. E dovremo portare dalla nostra parte le critiche rendendole uno stimolo“.

In merito al futuro, Allegri non si è sbilanciato, ma ha sottolineato l’importanza di avere una società sempre presente: “Chi deve fare da traino a tutti è sempre la società. Una società forte riesce a far lavorare meglio tutti e a raggiungere i risultati. La forza dei risultati dipende proprio dalla società. La proprietà è stata vicina alla squadra tutto l’anno e ne siamo contenti. In questo momento parlare del futuro non serve a niente. Ho un contratto col Milan, sono contento di essere qui e di rimanere. Ma il risultato di domani sposterà l’opinione: se andremo in Champions significa che abbiamo fatto una bella stagione, a differenza se andremo in Europa League“.

Milan Allegri

Il tecnico del Milan: “Il ritiro lo hanno richiesto i giocatori”

Il tecnico ha precisato anche che il ritiro era stato nuovamente chiesto dai calciatori: “L’hanno chiesto i giocatori venerdì dopo l’allenamento: c’è tempo per lavorare e per riposarsi. Penso sia stato un atto di responsabilità verso la gara di domani“.

Allegri aveva già allenato il Milan dal 2010 al 2014; facendo un confronto con il passato e con le altre società in cui ha allenato, ha dichiarato: “Il fatto che io sia un po’ asettico ci sta. Ho avuto la fortuna di avere presidenti come Cellino, Berlusconi e Agnelli. Non è vero che la proprietà ha meno passione, sicuramente l’impegno di Cardinale è molto importante e il Milan ha una sua storia. Io non sono il salvatore di niente, semplicemente dobbiamo raggiungere tutti insieme il nostro obiettivo“.

Infine, riguardo alla frecciatina di Marotta, ovvero che a Milano c’è una squadra con due stelle e non è il Milan, è stato chiesto all’allenatore se gli piacerebbe essere quello della seconda stella: “Non faccio cadere il lato romantico… Faccio i complimenti al presidente Marotta, le sue parole devono essere da stimolo per tutto il Milan. Siamo a un passo dalla seconda stella: dobbiamo chiudere al meglio questa stagione e avere l’ambizione di fare meglio l’anno prossimo. Anche quest’anno abbiamo avuto l’ambizione di fare il massimo, ma se attualmente siamo terzi significa che non siamo stati all’altezza per competere per lo scudetto“.

Allegri