Sinner: “Anche io mi diverto, ho 24 anni e voi non sapete come sono fatto”

Povero Sinner, quasi deve difendersi perché è troppo focalizzato sul tennis: "Forse lo mostro di meno. Il mio obiettivo è essere un pelino più forte del giorno prima, questa è sempre stata la mia determinazione e come ho impostato la mia vita."

Sinner: “Anche io mi diverto, ho 24 anni e voi non sapete come sono fatto”

Italy's Jannik Sinner reacts after a point against Canada's Felix Auger-Aliassime during the Monte Carlo ATP Masters Series Tournament quarter final tennis match on Court Rainier III at the Monte-Carlo Country Club in Roquebrune-Cap-Martin, south-eastern France on April 10, 2026. Thibaud MORITZ / AFP

Jannik Sinner è approdato al Foro Italico, travolto dall’entusiasmo dei tifosi. L’azzurro si è concesso a lungo per autografi e selfie con i tantissimi fan presenti, in gran parte giovanissimi, prima di spostarsi in sala stampa per la consueta conferenza.

Il debutto di Sinner è fissato per sabato, dove affronterà il vincente della sfida tra Ofner e Michelsen.

Sinner quasi deve difendersi perché dà l’impressione di essere troppo focalizzato sul tennis. Panatta in un’intervista al Corsera ha parlato di felicità e di come Sinner sia molto concentrato sul proprio lavoro mentre ad esempio lui ai suoi tempi pensava più a divertirsi.

Queste le parole di Jannik:

“Certo che mi diverto. Sto facendo di tutto per essere il miglior tennista possibile per me. Ci sono tanti sacrifici, alla fine il mio obiettivo è essere un pelino più forte del giorno prima, questa è sempre stata la mia determinazione e come ho impostato la mia vita. Poi ci sono sempre dei momenti in cui mi diverto e faccio quello che voglio fare, perché alla fine sono d’accordo che si vive una volta sola, ho 24 anni e devo anche divertirmi. Il mio divertimento a volte lo faccio vedere un po’ meno, ma voi non sapete come io sono alla fine. Ognuno è diverso, in questi due giorni ho giocato a golf e a calcio, questo è il mio divertimento, ognuno si diverte a modo suo. In questi due giorni l’obiettivo principale era riposarmi”.

Il resto della conferenza

“E’ bellissimo tornare a Roma, soprattutto dopo l’anno scorso, quando sono rientrato dopo essere stato fuori tanto tempo, sentire l’affetto delle persone è stato fantastico. Fisicamente mi sento abbastanza bene, ho avuto tre giorni totalmente liberi, ho solo due giorni adesso per preparare il torneo ma è stata la scelta giusta. Allo stesso tempo so di essere tornato mentalmente in forma, avendo giocato molto. Adesso vediamo come reagisco in campo. Ovviamente cerco di essere pronto per Parigi”.

Su Carlos Alcaraz:

“Io credo che Carlos abbia delle qualità incredibili che in questo momento nessuno ha. Ma lo vedevi da tempo che lui ha questa capacità in cui il picco è altissimo ed è quasi impossibile stargli dietro. Io credo di essere un giocatore molto costante, cerco di stare lì mentalmente tutti i punti. Sto soltanto cercando di dare il massimo. Per me cambia poco essere numero 1, 2 o 3 al mondo, perché la partita inizia da zero e si gioca tutto in campo. Carlos è stato sfortunato, se lui fosse qua la situazione sarebbe diversa. Da parte mia sono contento di quello che sto facendo. Adesso c’è un altro torneo qui e si parte da zero”.

Sulla durata dei tornei:

“Forse a tutti i giocatori piace più un torneo di una settimana, il torneo passa più velocemente. Ma la durata dei tornei non la possiamo cambiare, inutile spendere energie su questa questione. Nei tornei di due settimane se hai un giorno libero ti devi allenare, ed è un bene e al tempo stesso un male, a volte ti stanchi di più mentalmente nei giorni liberi”.

La battaglia sindacale dei tennisti contro i tornei del Grande Slam.

“Siamo in un momento in cui uomini e donne stanno insieme. I soldi sono una conseguenza, la cosa importante è il rispetto che i Grandi Slam ci fanno vedere. Perché comunque senza di noi il torneo non c’è. Siamo stati zitti per tanto tempo, adesso è giusto parlare di questi temi. Dietro le quinte stanno facendo un buon lavoro, ci stanno rappresentando bene. Noi tennisti sappiamo che i tornei più importanti sono i grandi Slam. Non chiediamo il 50%, però forse in questo momento stiamo prendendo un po’ troppo poco”.

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

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