Lotito-Allegri, ritorno di fiamma post-Sarri: ci aveva già provato nel 2024
Claudio Lotito ha ricontattato Massimiliano Allegri per la panchina della Lazio. Stesso copione del giugno 2024, quando lo cercò dopo Tudor. Ostacolo come allora: l'ingaggio.

Db Bologna 03/02/2026 - campionato di calcio Serie A / Bologna-Milan / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Massimiliano Allegri
Claudio Lotito ha ricontattato Massimiliano Allegri per la panchina della Lazio. Lo scrive Il Messaggero. Il presidente biancoceleste, mentre attende di definire l’addio di Maurizio Sarri — verosimilmente con la risoluzione consensuale del contratto — avrebbe sondato il tecnico oggi libero «più come figura di confronto e consigliere che come candidato reale», soprattutto a causa dell’ingaggio da 6 milioni netti percepito al Milan. Una mossa che fa pensare a un pattern: non è la prima volta che Lotito cerca Allegri quando il rapporto col tecnico in carica si incrina.
Le alternative reali alla panchina Lazio
Secondo Il Messaggero, la lista di Lotito comprende cinque profili:

- Vincenzo Italiano, gradito al presidente ma seguito anche da Napoli e Atalanta. Anche per lui l’ostacolo è economico: 3 milioni di euro di ingaggio richiesti.
- Thiago Motta, sondato da Lotito ma sotto contratto pesante con la Juventus fino al 2027 nonostante l’esonero.
- Sergio Conceição, ex giocatore biancoceleste: tornerebbe volentieri da Roma lasciando l’Al-Ittihad, ma solo davanti a un progetto «solido e convincente».
- Raffaele Palladino, scaricato dall’Atalanta a pochi mesi dall’arrivo: avrebbe già dato disponibilità ed è descritto come «il profilo emergente più semplice da convincere».
- Fabio Pisacane, allenatore del Cagliari, su cui spinge il ds Angelo Fabiani ma ritenuto «poco altisonante per riaccendere l’entusiasmo della piazza».

Una sesta opzione, Fabio Grosso, è uscita di scena: secondo il Messaggero si sarebbe «già promesso alla Fiorentina di Paratici», comunicandolo direttamente alla Lazio.
Il déjà-vu del giugno 2024
La chiamata di oggi non è la prima. Nel giugno 2024 Lotito provò la stessa mossa quando il rapporto con Igor Tudor sembrava destinato a rompersi. Come scrivemmo qui sul Napolista citando Repubblica, Allegri era allora reduce dall’accordo per la buonuscita dalla Juventus (3-4 milioni) e nella lista dei pretendenti c’era anche il Manchester United. Il giorno dopo, Alfredo Pedullà rivelò che Lotito «aveva contattato Allegri per un’eventuale disponibilità».
Allora l’operazione non andò in porto, oggi la storia si ripete con un dettaglio nuovo: nel frattempo Allegri ha guadagnato 6 milioni netti al Milan, una cifra che — secondo Il Messaggero — rende l’operazione difficile a meno che il tecnico non accetti un taglio importante per tornare ad allenare in Italia con un progetto di prospettiva.
Le mosse di Lotito si ripetono
Lotito ha un pattern preciso: quando il rapporto col tecnico in carica si incrina, la sua prima telefonata è ad Allegri. Era successo nel 2024 con Tudor, succede oggi con Sarri. La motivazione è la stessa di allora: il presidente cerca rassicurazione e «consiglio» più che un sostituto immediato. Ma la lista di alternative è larga, segno che la Lazio è ancora nella fase del sondaggio, non in quella della scelta. Va inoltre considerato che il nome di Allegri continua a essere accostato anche al Napoli post-Conte: Manna lo ha incontrato a cena a Milano, come abbiamo raccontato pochi giorni fa, in un parallelo che intreccia i destini di Sarri-Lazio e Allegri-Napoli.
Sarri verso il Napoli o l’Atalanta?
Il ritorno di fiamma tra Lotito e Allegri è il pezzo che mancava per ricostruire i destini incrociati della saga panchine. Se Lotito sta accelerando sul sostituto, vuol dire che l’uscita di Sarri dalla Lazio è considerata cosa fatta. Resta solo da capire dove finirà il Comandante.
I due fronti sono diversi per tempistica e progetto. L’Atalanta ha la prima mossa edè pronta un’offerta fino al 2029 con «soldi e carta bianca» da Cristiano Giuntoli, che vorrebbe Sarri a Bergamo come architetto del dopo-Gasperini. Il Napoli ha l’offerta più solida sulla carta — biennale con opzione, Gila in regalo da 25 milioni, come scrivemmo qualche giorno fa — ma anche un irrigidimento crescente: Modugno (Sky) ha raccontato che il club ha letto le esitazioni del tecnico come una mancanza di slancio, e per questo sta scaldando in parallelo Vincenzo Italiano e Massimiliano Allegri.
A tirare le somme, le tre piste si tengono in piedi a vicenda. Se Sarri sceglie il Napoli, Lotito chiude con Italiano o Palladino e libera l’Atalanta a cercare un altro nome (forse lo stesso Italiano che il Napoli libererebbe). Se Sarri sceglie Bergamo, il Napoli accelera su Allegri o Italiano e Lotito ha campo libero su uno dei profili in lista, con Allegri sempre come opzione di consulto. Se Sarri prende tempo, è il Napoli a rischiare di restare con il cerino in mano: i 25 milioni di Gila sono un investimento promesso che vincola il progetto al tecnico, e De Laurentiis non aspetterà per sempre. Sabato sera, mentre Conte si gioca l’ultimo ritiro al Maradona prima della Nazionale, Sarri dovrà finalmente decidere. Una settimana che può ridisegnare quattro panchine di Serie A in 72 ore: Napoli, Lazio, Atalanta e la Nazionale italiana.