Napoli, l’offerta a Sarri è chiusa: 2 anni più opzione e Mario Gila in regalo

Corriere dello Sport: De Laurentiis ha rifinito la proposta, Maurizio ha tutto quello che chiedeva, anche sullo staff. Primo colpo da 25 milioni il centrale spagnolo della Lazio. Ma c'è Giuntoli con l'Atalanta che spinge

Napoli, l’offerta a Sarri è chiusa: 2 anni più opzione e Mario Gila in regalo

Dc Roma 31/08/2025 - campionato di calcio serie A / Lazio-Hellas Verona / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: Maurizio Sarri

Il casting è finito, adesso la palla è in piedi a Maurizio Sarri. Lo scrive Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, e l’immagine che usa per spiegare il momento è la più sarriana possibile: “Il ds Manna ha costruito l’azione, De Laurentiis l’ha rifinita e ora tocca a Maurizio Sarri decidere in che porta fare gol”.

La proposta: 2 anni più opzione, accontentato su tutto

Il Napoli ha accelerato nel momento in cui Antonio Conte ha comunicato l’intenzione di interrompere con un anno di anticipo. E la proposta che è uscita dagli incontri è quella che un allenatore reduce da una stagione da incubo alla Lazio può solo desiderare: contratto biennale con opzione sul terzo anno, e “allenatore accontentato su tutto, anche sugli ultimi aspetti in bilico (tipo certi dettagli relativi allo staff)”. Tradotto: De Laurentiis ha tolto gli alibi.

Il primo regalo: Mario Gila a 25 milioni

C’è anche il bonus iniziale che pesa: il primo acquisto, se Sarri firma, sarà Mario Gila — “il totem della sua difesa alla Lazio”, valutazione intorno ai 25 milioni. Una mossa che dice molte cose: dice che il Napoli vuole consegnare a Sarri un perno difensivo che conosce a memoria, e dice che il club è disposto a investire subito senza aspettare la fine del valzer del mercato.

L’organico che troverebbe: 4-3-3 già scritto

Sul piano tecnico, il Corsport scrive che Sarri si troverebbe per le mani un organico che sembra disegnato per il suo 4-3-3: De Bruyne, Rrahmani, Lobotka, Alisson, Neres, Hojlund. È la fotografia di un Napoli che ha già la spina dorsale per la rivoluzione tattica che il Comandante porterebbe con sé, e nel quale Sarri dovrebbe lavorare soprattutto sulla fase difensiva e sull’inserimento dei nuovi.

In pressing c’è Giuntoli con l’Atalanta

Non è un’autostrada. “In pressing c’è anche l’Atalanta che tra qualche giorno avrà ufficialmente Giuntoli alla direzione delle operazioni”. La proposta della Dea è economicamente simile, il progetto è allettante perché “all’Atalanta sanno fare calcio”, ma la differenza sportiva pesa: Napoli vuol dire Champions League, Bergamo vuol dire Conference. E poi c’è la sceneggiatura: due vecchi amici, Aurelio e Cristiano, che si contendono lo stesso uomo. Il Comandante è nella morsa.

L’ostacolo Lotito

La complicazione vera è amministrativa, non sportiva: “Sarri ha un contratto con la Lazio fino al 2028 e Lotito è un osso durissimo”. Per chiudere serve trovare il modo di liberarsi, e in questo gli avvocati pesano quanto il tecnico.

La fretta di De Laurentiis

L’altro elemento che cambia il quadro è il calendario. Mandarini è esplicito: De Laurentiis “a inizio giugno partirà per gli Stati Uniti e immagina di infilare in valigia programmi definiti. La risposta è attesa quanto prima. Meglio oggi che domani, se dipendesse dal presidente del Napoli”. Sono ore decisive, non giorni.

L’alternativa Allegri (e sullo sfondo Italiano)

Manna, da manuale del direttore sportivo, tiene viva la pista parallela: Massimiliano Allegri. Un anno fa era pronto a sedersi al posto di Conte, oggi vive un rapporto «in un periodo confuso» col Milan e resta “assolutamente vivo”. Più lontano, sullo sfondo, Vincenzo Italiano, alle prese con i suoi nodi a Bologna.

Il sesto allenatore in quattro anni

Il dato che racconta meglio il momento è uno: la panchina del Napoli, in quattro anni solari, si prepara a conoscere il suo sesto padrone — da Spalletti a Conte, passando per Calzona, Mazzarri e Garcia. Un turnover che dice molto della instabilità del progetto tecnico anche dentro una stagione vinta col tricolore.

Adesso la decisione tocca a Sarri. De Laurentiis ha messo tutto sul piatto: contratto pieno, regalo immediato sul mercato, staff garantito, Champions. Mancano solo la firma e il modo di sganciarsi da Lotito.