Il Nottingham Forest si salva in Premier, Lucca gioca 15 minuti: l’avventura inglese è stata un fallimento

Pareggio 1-1 col Newcastle, Anderson segna all'88'. L'attaccante di proprietà del Napoli in quattro mesi ha totalizzato 3 presenze e 120 minuti in campionato. Il Forest non lo riscatterà

Il Nottingham Forest si salva in Premier, Lucca gioca 15 minuti: l’avventura inglese è stata un fallimento

Dc Napoli 03/12/2025 - Coppa Italia / Napoli-Cagliari / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: Lorenzo Lucca

Il Nottingham Forest ha pareggiato 1-1 contro il Newcastle alla 36ª giornata di Premier League e, in attesa del risultato del West Ham contro l’Arsenal, è virtualmente salvo. Un traguardo importante per il club di Nuno Espírito Santo, che fino a poche settimane fa rischiava la retrocessione. Il gol decisivo è arrivato all’88’ con Anderson, che ha risposto al vantaggio dei Magpies e regalato un punto prezioso. Lorenzo Lucca è entrato all’83’ al posto di Igor Jesus: quindici minuti, un paio di sportellate aeree, il fischio finale. Ha festeggiato con i compagni la salvezza quasi raggiunta, da comparsa.

Quanto ha giocato Lucca al Nottingham Forest: i numeri di un prestito fallito

Da quando è arrivato a Nottingham a fine gennaio, Lucca ha collezionato numeri che raccontano un’esperienza andata male. In Premier League: 3 presenze per un totale di 120 minuti. Un gol — segnato all’esordio il 6 febbraio, nella sconfitta 3-1 contro il Leeds — e poi più nulla. In Europa League è andata leggermente meglio: 5 presenze, qualche minuto in più, ma mai da titolare nelle partite decisive. In totale, secondo i dati di Transfermarkt, Lucca ha giocato 8 partite in quattro mesi al Forest, di cui nessuna dall’inizio in campionato.

I numeri offensivi confermano l’irrilevanza: 3 tiri totali in Premier, di cui uno in porta — quello del gol al Leeds — e un rating medio di 6,2. Nuno Espírito Santo gli ha preferito sistematicamente Wood, Igor Jesus e Awoniyi. Lucca non è mai entrato nelle rotazioni dell’allenatore portoghese, restando ai margini del progetto tecnico dal primo giorno all’ultimo. Come scrisse The Athletic a febbraio, rischiava di diventare “il nuovo Silenzi”, l’attaccante italiano che nel 1995 collezionò appena 4 presenze con la stessa maglia prima di tornarsene a casa. La profezia si è avverata.

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Il Forest non riscatta Lucca: operazione da 40 milioni mai decollata

Il Napoli lo aveva ceduto in prestito oneroso per un milione di euro, con un diritto di riscatto fissato intorno ai 40 milioni. Dopo 120 minuti in quattro mesi, il Forest non ha nessuna intenzione di esercitarlo. Secondo Fabrizio Romano, la decisione è definitiva: Lucca tornerà al Napoli a fine stagione. Il Napoli aveva detto fin dall’inizio che non intendeva rimetterci un euro, ma i fatti dicono altro.

I conti dell’operazione sono impietosi. Il Napoli ha acquistato Lucca dall’Udinese nell’estate 2025 per circa 35 milioni complessivi (9 di prestito oneroso, 26 di riscatto, più bonus). In maglia azzurra ha giocato 23 partite, segnato 2 gol e vinto la Supercoppa Italiana a dicembre — entrato nel finale del 2-0 al Bologna a Riad. A gennaio la cessione al Forest. Ora torna indietro e secondo la Gazzetta dello Sport, il Napoli non intende confermarlo e proverà a rivenderlo fissando il prezzo tra i 18 e i 20 milioni. Una minusvalenza di almeno 15 milioni su un giocatore comprato meno di un anno fa. Come scrivemmo a gennaio, non era colpa di Lucca se il Napoli aveva speso 35 milioni per lui. Ma il risultato non cambia.

Lucca

Il futuro di Lucca: vuole restare in Italia, il Napoli cerca acquirenti

Lucca ha le idee chiare: vuole un’altra occasione in Serie A. Dopo l’esperienza inglese, niente più avventure all’estero. A gennaio, prima di partire per Nottingham, c’erano state offerte dal Benfica, dal Porto e dal Betis Siviglia. Scelse l’Inghilterra, la Premier League, la vetrina più grande. Si è rivelata la scelta sbagliata.

A 25 anni il potenziale resta intatto — all’Udinese, nel contesto giusto, aveva segnato 14 gol in 36 presenze nella stagione 2024-25, la migliore della sua carriera. Ma ha bisogno di un sistema che giochi con un centravanti di riferimento e di un allenatore che gli dia continuità. A febbraio scrisse su Instagram “Perdona loro, perché non sanno”, una frecciatina evangelica a chi lo aveva già archiviato. Adesso deve dimostrare che la parentesi tra Napoli e Nottingham è stata solo un incidente di percorso e non la fotografia reale del giocatore che è.

29 anni, insegnante di lettere e latino al liceo, giornalista pubblicista dal 2022.

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