Della Rovere al Napoli, Manna lo segue da tempo, ma chi è il giovane 2007 del Bayern?
L'esterno offensivo cremonese classe 2007, oggi al Bayern Monaco, è uno dei talenti italiani più interessanti del momento. Mancino di 1,87, idolo Dybala, ha sfiorato l'esordio in Bundesliga ad aprile.

Circola con insistenza il nome di Guido Della Rovere per il Napoli. Giovanni Manna, direttore sportivo della SSC Napoli, avrebbe avuto un nuovo contatto con l’entourage del giovane talento — esterno offensivo classe 2007 di proprietà del Bayern Monaco e considerato uno dei prospetti italiani più interessanti del momento. Il contratto del ragazzo con il club bavarese scade il 30 giugno 2027, con opzione per ulteriori due stagioni. Manna lo segue da tempo: già la scorsa estate il direttore sportivo aveva sondato il padre del calciatore. Il fascicolo è aperto da un anno, ora si è riaperto un canale di comunicazione.
Chi è Guido Della Rovere?
Nato a Cremona il 4 giugno 2007, 18 anni appena compiuti, 1,87 di altezza, mancino. Ruolo naturale: trequartista. Ruolo secondario: ala destra o seconda punta. Trequartista col fisico da prima punta, profilo raro nel calcio italiano dei classe 2007. Ha doppia cittadinanza italiana e lituana (la madre è lituana), ha vestito le maglie azzurre dell’Italia U15, U16, U18 e U19. Cresciuto nel vivaio della Cremonese, ha esordito in Serie B il 10 maggio 2024 contro il Cittadella, a 16 anni ancora non compiuti. Quell’estate la Juventus si interessò seriamente, ma il caos societario in Continassa rallentò la trattativa: il Bayern Monaco approfittò del vuoto e chiuse per circa 300mila euro.
I numeri della stagione 2025-26
Nella stagione in corso, agli ordini dello staff del Bayern Monaco II in Regionalliga Bayern (e con l’occhio della prima squadra di Vincent Kompany), Della Rovere ha messo insieme:
- 24 presenze, 4 gol e 10 assist nella seconda squadra del Bayern (numeri da top assistman)
- 4 presenze e 2 gol in Youth League
- Convocazione in amichevole il 6 gennaio 2026 contro il Red Bull Salisburgo (5-0, 11 minuti in campo)
- 21 marzo 2026: prima convocazione in Bundesliga col Bayern (4-0 contro l’Union Berlin), in panchina, niente esordio
- Inizio aprile 2026: stop per infortunio durante una gara col Bayern II
La valutazione attuale del cartellino su Transfermarkt è di 1,2 milioni di euro (aggiornata al 29 dicembre 2025). Margini di crescita molto importanti.
L’idolo Dybala, lo stile
Il modello dichiarato è Paulo Dybala, per il sinistro vellutato che ha fatto innamorare gli scout già nelle giovanili della Cremonese. Ma per fisicità Della Rovere è più vicino al modello Francesco Totti (o, citando la Bundesliga, Kai Havertz): trequartista alto, capace di giocare anche da seconda punta. Le caratteristiche tecniche distintive: rapidità nei primi passi, dribbling sbeffeggiante nello stretto, ultimo passaggio top, visione di gioco superiore alla media per età. La doppia cifra di assist nella stagione 2025-26 al Bayern II non è un caso isolato — è quasi una costante della sua carriera nelle giovanili.
L’analisi: perché serve al Napoli
Il post-Conte si sta progettando intorno a un’idea precisa: investire su prospetti giovani, internazionalizzati, con margini di crescita molto ampi, prima dei grandi colpi di mercato. Della Rovere è il prototipo di questa “linea verde”: 1,2 milioni di valutazione (più una commissione futura sulla rivendita), profilo di vivaio internazionale già strutturato dal Bayern, doppia nazionalità che lo rende un asset anche per l’eventuale cessione futura, talento riconosciuto dalla Nazionale Under italiana fin dai 15 anni. Per Manna è un investimento di prospettiva, non un rinforzo per chi vuole iniziare a giocare titolare la prossima settimana.
Della Rovere e il contratto col Bayern
Lo scenario di un’operazione immediata appare improbabile. Il Bayern non ha urgenza di cedere (contratto fino al 2027, opzione fino al 2029) e Della Rovere ha ancora una stagione utile per giocarsi le sue carte nella prima squadra di Kompany. Per il Napoli, oggi, il nome è coltivato come dossier di lungo termine: il fatto che Manna abbia voluto un nuovo contatto con l’entourage racconta che il club non vuole farsi sorprendere se a un certo punto il giocatore dovesse aprire al ritorno in Italia. Da seguire nei prossimi mesi, soprattutto in vista del precampionato e dei movimenti di Kompany sulle scelte di rosa.