Alla Federtennis sospettano che i due derby di Roma e Torino nei giorni delle finali non siano casuali

Il calcio soffre maledettamente di essere oscurato dal tennis. Non si rassegna all'evidenza di non essere più la vetrina bensì la barzelletta dello sport italiano

Alla Federtennis sospettano che i due derby di Roma e Torino nei giorni delle finali non siano casuali

Db Riad (Arabia Saudita) 06/01/2025 - finale Supercoppa Italiana / Inter-Milan / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Ezio Simonelli-Giuseppe Marotta

Dalle parti della Federtennis non si rassegnano all’incapacità e all’incompetenza. Non pensano che si tratti solo di quello. Il tema lo ha sollevato Maurizio Sarri che in questi giorni sta giganteggiando: “In Italia ci sono due Finali Atp: una a Torino, le Finals, e in quella data hanno messo il derby di Torino, e una a Roma e in quella data hanno messo il derby di Roma”. 

Ma è incapacità conclamata o c’è dell’altro? Perché dalle parti del tennis sono consapevoli che il calcio sta soffrendo, e maledettamente, il peso crescente dello sport che un tempo era degli snob e in quanto tale sfottuto da Giorgio Gaber. Ne è passato di tempo: più di cinquant’anni. Il calcio si sta avvitando su sé stesso. Il terzo Mondiale saltato di fila è la certificazione di una crisi senza via d’uscita. Hai voglia a organizzare trasmissioni tv imbarazzanti e al cloroformio (come quella condotta da Lilli Gruber a La7) con Gravina che elargisce le sue imperdibili verità.

Binaghi Sinner

Ne vedremo delle belle tra Binaghi e Malagò, altro che derby

La realtà è che il tennis l’ha bello che superato il calcio. Non in termini assoluti. Ma oggi non c’è partita. Oggi comanda il tennis. Il tennis ha Sinner. Il tennis è la vetrina dello sport italiano. Il calcio è la barzelletta dello sport italiano. A contendersi la poltrona di presidente della Federcalcio ci sono due anziani: Malagò e Abete. Il primo, netto favorito, storico nemico di Binaghi presidente della Federtennis (che lo ha pittato). Ne vedremo delle belle.

Come abbiamo scritto, il calcio ringrazi che Binaghi ancora non si è preso l’Olimpico per darlo a Sinner. Il sospetto, forte, è che il calcio proprio non sopporti questo sorpasso. Non può essere un caso che in occasioni dei due appuntamenti importanti il calcio abbia – invano – provato a oscurarli con le partite clou in quelle città: i derby. A Torino la concomitanza è passata quasi inosservata. A Roma sta portando il calcio all’ennesima debacle. All’ennesima figuraccia. Ricordiamo, en passant, che domenica il presidente della Repubblica Mattarella andrà al Foro Italico per la finale. L’evento è il tennis. Il derby è roba di seconda mano. Come il calcio ormai.

Nel pomeriggio l’indiscrezione è confermata dalle parole del presidente della Federtennis Angelo Binaghi.  

Fondatore del Napolista, ha scoperto di sentirsi allergico alla faziosità. Sogna di condurre il Bollettino del mare di Radio Rai. E di girare – da regista - un porno intitolato “La costruzione da dietro”. Si è convertito alla famiglia: ha una moglie, due figli, un cane. E tre racchette da tennis.

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