“Sarri, la Grande Bellezza è il risultato”: è il titolo blasfemo del Corsport
Il Corsport racconta la trasformazione: "Non disdegna difesa e contropiede. La Lazio difende e riparte come il suo Arezzo. Ha patteggiato col sarrismo più di quanto abbia fatto alla Juve e al Chelsea"

As Roma 15/03/2026 - campionato di calcio serie A / Lazio-Milan / foto Antonello Sammarco/Image Sport nella foto: Maurizio Sarri
“Sarri, la grande bellezza è il risultato” è il titolo blasfemo del Corriere dello Sport. Il quotidiano insiste oggi sul futuro di Sarri e su come il suo profilo da allenatore si sia evoluto rispetto ai suoi dogmi. O meglio rispetto al suo “valore bollato”, alla sua etichetta di palleggiatore ossessivo e ossessionante. La sua Lazio (come d’altronde il suo Arezzo, Perugia, Verona ecc. ecc.) sa anche difendere e ripartire. Col Napoli è stata perfetta, giocava a due tocchi, sapeva dove andare a parare con il pallone ma anche senza (pur senza perdere i propri principi). In Coppa Italia ha avuto più difficoltà ma ha comunque subìto senza pensare a scoprirsi inutilmente. Abbiamo quindi scoperto un Sarri che – anche se, va detto, lui lo ha sempre dichiarato – si adatta ai suoi giocatori ed è meno autoreferenziale di quanto si pensasse.
