Ronaldinho: “In carcere tutti giocavano a calcio, anche lì ho vinto”

Dal 16 aprile la sua docu-serie su Netflix. "Nel calcio, ogni mercoledì e ogni domenica è un nuovo film". Fernandez, suo allenatore al Psg: "Dopo il Mondiale 2002 usciva a fare festa la vigilia delle partite e andava a dormire all’alba".

Ronaldinho

Parigi (Francia) 10/04/2024 - Champions League / Paris Saint Germain-Barcellona / foto Panoramic/Image Sport nella foto: Ronaldinho

Il 16 aprile uscirà la docu-serie su Netflix “Ronaldinho, l’unico e inimitabile” sull’ex giocatore brasiliano, vincitore del Pallone d’oro nel 2005 e campione del mondo nel 2002 con la Seleçao.

Nel prodotto audiovisivo si parlerà della sua famiglia, ma anche della sua carriera e gli anni al Psg e Barcellona.

La docu-serie su Ronaldinho

Ronaldinho arrivò al Paris Saint-Germain nel 2001; tuttavia, l’allenatore dell’epoca, Luis Fernandez, racconta di come fosse diventato impossibile gestire il brasiliano dopo la vittoria del Mondiale:

Era sempre peggio. Persone che lavoravano di notte mi dicevano che usciva a fare festa la vigilia delle partite. E che tornava alle 6 o alle 7 del mattino, andando a dormire all’alba“.

Di ciò, ne ha parlato lo stesso ex giocatore:

Laurent Perpère (presidente del Psg dell’epoca) è stato una figura paterna per me. Ho tante belle cose da dire su di lui. L’altro? (Fernandez) Non ho nulla da dire“.

Trasferitosi poi al Barcellona nel 2003 per 30 milioni di euro, Ronaldinho dichiara:

La rinascita del Barça è iniziata con Laporta“.

Leo Messi, intervenuto nella docu-serie, dice:

Era lui il leader dello spogliatoio. E il modo in cui si è comportato con me fin dal primo giorno mi ha reso tutto più facile. Mi ha permesso di rilassarmi e godermi quei momenti. Gli sarò sempre grato, ha un posto speciale nel mio cuore“.

Nel 2011 lascia il Milan e torna in patria, al Flamengo. Ma questa esperienza lo trascina di nuovo nelle feste notturne, irritando i tifosi mentre il club fatica a ottenere risultati positivi, al punto che viene creata una hotline per segnalare i luoghi in cui veniva avvistato.

Nel calcio, ogni mercoledì e ogni domenica è un nuovo film. Se vinci, è un lieto fine e nessuno dice nulla. Se perdi, è un dramma e tutti ti attaccano. È il calcio e sarà sempre così“.

Torna poi a brillare nel 2013 con l’Atlético Mineiro, dove vince la Copa Libertadores nel 2013. Infine, Ronnie parla anche dei cinque mesi trascorsi in una prigione paraguaiana con suo fratello per uso del passaporto falso:

Mi sono fatto degli amici. Tutti giocavano a calcio, tutti facevano sport. Era un modo per dimenticare quello che stavo vivendo. Per fare ciò che amavo di più. Anche lì ho vinto“.

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

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