Rocchi bussò al vetro della sala Var durante Udinese-Parma: il video che ha fatto partire l’inchiesta

Il video della sala Var di Lissone durante Udinese-Parma del marzo 2025: Paterna cambia idea sul rigore dopo essersi girato di scatto. Ora è indagato per falsa testimonianza

rocchi milan-bologna Open Var Napoli Udinese Parma Var Rocchi

Db Milano 11/01/2023 - presentazione introduzione fuorigioco semiautomatico S.A.O.T / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Gianluca Rocchi

La sala Var di Lissone, il 1° marzo 2025, durante Udinese-Parma. È qui che nasce il cuore dell’inchiesta della Procura di Milano su Gianluca Rocchi, il designatore degli arbitri indagato per concorso in frode sportiva. Il campionato è quello poi vinto dal Napoli al fotofinish sull’Inter. La partita è una delle tante che sembrano di routine. Tranne che nella stanza del Var succede qualcosa che routine non è.

Scrive Repubblica che i tre addetti presenti a Lissone — Daniele Paterna al Var, Sozza come Avar, e Fabio Maresca arbitro in campo — stanno valutando un possibile fallo di mano in area di rigore. Paterna sembra orientato a escludere il penalty: “Non mi sembra fuori dalla sagoma, guarda la posizione del braccio, mi sembra sul corpo”. Fin qui, ordinaria amministrazione arbitrale.

Poi succede il fatto. Nel video della sala Var — ottenuto dall’agenzia Agi e ora al centro dell’inchiesta penale — si vede Paterna girarsi di scatto, guardare alle proprie spalle e dire qualcosa. Dal labiale, riporta il Corriere della Sera, sembra di leggere: “È rigore”. Un cambio di rotta improvviso. Pochi istanti dopo, Paterna comunica a Maresca: “Un attimo Fabio, controllo l’APP. È possibile calcio di rigore Fabio, ti consiglio on field review per possibile calcio di rigore”. Il rigore viene fischiato.

Verso chi si girò Paterna nella sala Var di Lissone

La domanda è tutta qui: verso chi si voltò Paterna in quel momento? L’ipotesi è contenuta nell’esposto dell’ex assistente arbitrale Domenico Rocca, poi archiviato dalla giustizia sportiva: Rocchi “si sarebbe alzato rapidamente dalla postazione per bussare più volte sul vetro della stanza di Paterna e di Sozza per richiamare la loro attenzione e che a loro volta chiameranno l’arbitro per un on field review”.

La porta della stanza del Var deve restare chiusa. Nessuno può entrarci né condizionare chi è chiamato alle decisioni. Ma la stanza ha una vetrata da cui è possibile vedere tutti gli operatori al suo interno e viceversa. Rocchi operava proprio da quella postazione esterna — poteva vedere, e poteva farsi vedere.

Paterna indagato per falsa testimonianza dopo la deposizione interrotta

Daniele Paterna è stato convocato dal pm Maurizio Ascione nei mesi scorsi come testimone. La deposizione è stata interrotta quando, anche alla luce del video, il magistrato ha ritenuto che non stesse raccontando la verità. A quel punto la sua posizione si è trasformata: da testimone a indagato per falsa testimonianza.

Il caso Udinese-Parma non è isolato. Come abbiamo scritto, l’indagine riguarda anche la gomitata di Bastoni in Inter-Verona della stagione precedente, con il Var Nasca che convalidò il gol di Frattesi senza chiamare l’on field review su un contatto che molti giudicarono falloso. Anche lì, l’audio diffuso a Coverciano rivelò un arbitro che non ragiona sull’episodio ma si limita a ripetere “gol regolare, gol regolare” — come se la decisione fosse già presa.

È un quadro che, pezzo dopo pezzo, mette in discussione il funzionamento stesso della sala Var di Lissone. Non più strumento di correzione degli errori, ma potenziale luogo di pressioni esterne sulle decisioni arbitrali. Lo spettro di Calciopoli, per la seconda volta in vent’anni, torna ad aleggiare sul calcio italiano.

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

ilnapolista.it © Riproduzione riservata