Montella: “Gattuso e Gravina volevano fermare il campionato per preparare gli spareggi, ma non fu possibile”
Alla Gazzetta: "Il gap principale è nelle infrastrutture e nei diritti Tv, dirottati in Inghilterra. Giocatori? Hanno pagato la paura di non farcela"

Db Zenica 31/03/2026 - spareggio qualificazioni Mondiali 2026 / Bosnia Erzegovina-Italia / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Gennaro Gattuso
Vincenzo Montella, commissario tecnico della Turchia, ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport, nella quale ha svelato alcuni retroscena sulle intenzioni di Gattuso e Gravina in vista dei fatidici, e poi fallimentari, spareggi per il Mondiale.
Le parole di Montella
Quale male affligge il nostro calcio?
“Non voglio apparire come un professore. Tra l’altro la Nazionale italiana non è così scarsa come viene raccontata. Non è al livello delle prime 4-5 del mondo ma è comunque competitiva. Credo che i giocatori abbiano pagato il complesso da Mondiale, la paura di non farcela”.
Poi il retroscena:
Sì ma come si riparte?
“Dalla base. Forse bisogna insegnare ai giovani la tecnica e non assillarli con la tattica. E poi i vertici federali dovranno incidere più liberamente: sono testimone dell’impegno di Gravina e Gattuso, con i quali mi sono confrontato prima degli spareggi. Loro volevano fermare il campionato per avere più tempo per prepararsi. Ma non è stato possibile. In Turchia, nella stessa situazione e su mia richiesta, non si è giocato. Fare sistema è fondamentale”.
Infine, parlando della Serie A, Montella ritiene che il campionato abbia comunque il suo fascino e che i problemi principali risiedano nella mancanza di introiti dei diritti Tv, dirottati in Inghilterra e negli Stati Uniti, e negli stadi, giudicati obsoleti. Infatti, l’effetto di uno stadio moderno condiziona la valutazione di chi investe.