Milan-Juventus: la sintesi della povertà del calcio italiano
L’apoteosi della noia. L’inno allo sbadiglio. Intanto è arrivata la bufera, benvenuti al Rocchi Horror Show. E il Napoli ha cambiato faccia

Mg Milano 26/04/2026 - campionato di calcio serie A / Milan-Juventus / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Pierre Kalulu-Rafael Leao
FALLI DA DIETRO (rubrica nata nel 2008. Le rubriche omonime nate successivamente sono imitazioni)
COMMENTO ALLA 34° GIORNATA DEL CAMPIONATO 2025-26
È arrivata la bufera. Era nell’aria.
E d’un colpo tutta la realtà si trasforma in qualcosa che ha la stessa sostanza dei sogni.
Vale la pena continuare?
Vale la pena oggi commentare la vittoria facile degli azzurri di venerdì scorso?
Perché venerdì scorso è stato facile.
È bastato ridare a Scott i suoi spazi.
È bastato dire addio ai Fab Four.
È bastata un’ala con le ali sull’ala. Allison per l’appunto.
E il Napoli ha cambiato faccia.
Da zero tiri in porta a 30.
Da zero goal a quattro.
Ma potevano essere otto. E anche dodici.
Certo gli Stradivari giocano in un campionato che a loro non appartiene.
Quando decideranno per una Serie A a 18 squadre?
Buchi in difesa e a centrocampo che sono una pacchia.
Con quel Maleh che ha proprio un nome che non aiuta.
Mai una sola azione d’attacco.
Mai un brivido.
Una vera pacchia.
Star del giorno Scott.
Segna un gran goal d’intesa col Re, così bello quando è bello.
Ma potrebbe farne altri quattro.
Scott che sbaglia anche un rigore, e non ha voluto cederlo a Giovane.
Scott, che sale fino al cielo e in sforbiciata va a spizzare un pallone che sarebbe andato sul fondo e che invece capiterà sui piedi del Re che sbatacchia in goal.
Scott straripante.
Scott immarcabile.
Scott il migliore centrocampista del campionato.
La Champions è assicurata.
Adesso pensiamo al secondo posto.
Ancora più prezioso oggi con l’arrivo della bufera,
Qui rischia di crollare tutto. E tutto può succedere.
Vale ancora la pena continuare?
Intanto quella odiosa zitella isterica a nome Gasp è riuscita a far fuori un uomo mite e gentile come Er Fettina.
Poi toccherà al dg Massara.
E per un po’ smetterà di starnazzare.
Che omiciattolo!
E poco importa se poi quel Marziano a Roma di Malen sbanca il Dall’Ara contro un Bologna ormai in vacanza.
Sarà perché si sentono nell’occhio del ciclone, sarà che Rocchi è momentaneamente assente, fatto è che Gli Ingiocabili si distraggono a Torino e si fanno raggiungere dai granata.
Anche grazie a un rigore concesso dopo revisione Var.
Ma è solo una coincidenza.
Ed eccoci al big match di San Siro.
La sintesi della povertà del calcio italiano.
L’apoteosi della noia. L’inno allo sbadiglio.
E in campo ci sono due squadre che lottano per la Champions.
Un movimento allo sbando.
Bisogna cambiare. In fretta.
Certo bisogna cambiare la dirigenza.
Ma più che le persone bisogna cambiare le idee.
È arrivata la bufera.
Benvenuti al Rocchi Horror Show.
Siamo solo agli inizi.
Per ora sotto la lente alcune partite degli Ingiocabili.
Tutte partite dello scorso anno.
Quando le partite dubbie di quest’anno sono millanta.
Siamo solo agli inizi.
D’un colpo tutta la realtà si trasforma in qualcosa che ha la stessa sostanza dei sogni.
Ed io vorrei sognare.
Io vorrei mi fosse assegnato il rigore di Bremer su Erasmo a Torino.
E il rigore di Tomori su Scott a San Siro.
Vorrei mi fosse tolto il rigore su Buongiorno a Verona.
E vorrei mi fossero restituiti i tre punti di Bergamo in una partita che è la più scandalosa degli ultimi dieci anni.
Vorrei mi fossero restituiti quei sette, forse otto punti.
Vorrei mi fosse restituito un sogno ingiustamente negato.
Quella di poter lottare oggi fino a fine maggio ancora per lo scudetto.