Malagò ha convinto “19 club e tre quarti” della Serie A, c’è quindi anche la Lazio?
"Le squadre con Malagò, da diciannove, sono passate almeno a diciannove e mezzo" ha dichiarato Simonelli, presidente della Lega Serie A. "E tre quarti" ha aggiunto l'ex Coni. La Lazio era all'opposizione fino a una settimana fa: ora?

Dc Roma 29/01/2025 - Il Presidente della Repubblica incontra la Federazione Italiana Tennis / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: Giovanni Malago’
Dopo l’Assemblea con le venti società di Serie A, l’ex Coni Giovanni Malagò ha tenuto la conferenza stampa dove era presente anche il presidente della Lega del massimo campionato italiano Ezio Simonelli. I due, insieme alla stampa, sono stati protagonisti di un simpatico siparietto.
Il siparietto di Malagò e Simonelli in conferenza
Simonelli dichiara ai giornalisti presenti alla conferenza: “Le squadre con Malagò, da diciannove, sono passate almeno a diciannove e mezzo“.
“Diciannove e tre quarti… preoccupante. Sono preoccupato infatti“, aggiunge Malagò.
Lega Serie A, l’annuncio di Simonelli: “Le squadre con Malagò sono diventate almeno 19 e mezzo”
Malagò: “E tre quarti”
Il Verona era già passato con Malagò la settimana scorsa, l’unica contraria era la Lazio. Era…@fcin1908it pic.twitter.com/aLt00R9SZQ
— Daniele Mari (@marifcinter) April 20, 2026
L’ex Coni non ha ancora deciso se candidarsi o meno alla presidenza della Figc, dovrà prima incontrare altri vertici.
Inoltre, le due squadre che si erano professate all’opposizione di Malagò erano state Hellas Verona e Lazio, con il club veneto che settimana scorsa annunciò invece l’appoggio. Era dunque rimasta solo la Lazio contro l’ex Coni. Ma con questa citazione di Malagò del “tre quarti”, anche il patron Lotito si sta convincendo?
La posizione di Lotito sull’ex Coni
Il presidente della Lazio si è sempre dimostrato favorevole al commissariamento per il post-Gravina in Figc.
Lo scorso 14 settembre, Lotito ha spiegato: “Il commissario deve essere di comprovata esperienza internazionale”, potrà avvalersi di due sub-commissari, e sarà in carica fino “al 31 dicembre 2028“. Il governo “nomini un bel commissario con tutti i poteri, che deve riferire solo al Parlamento, ed è finita la storia, noi in meno di un anno abbiamo già sistemato tutto”.
Chissà se proprio oggi, 20 aprile, sei giorni dopo queste dichiarazioni, non si sia convinto ad appoggiare la maggioranza della Serie A.