Lukaku torna a Napoli ma potrebbe ripartire subito per il Belgio: il divorzio è ormai scritto
Big Rom è tornato a Castel Volturno ma, secondo Repubblica, potrebbe chiedere di ripartire per il Belgio per preparare il Mondiale. Con 8 milioni di ingaggio e nessun futuro in azzurro, è solo questione di tempo.

Mg Verona 28/02/2026 - campionato di calcio serie A / Hellas Verona-Napoli / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Romelu Lukaku
Lukaku è rientrato a Napoli. Ma la vera notizia non è il ritorno — è che potrebbe durare poco. Secondo quanto riportato da Repubblica, tra le ipotesi c’è quella di un nuovo viaggio in Belgio per proseguire il recupero in vista del Mondiale. Sarebbe l’ultimo della carriera per il 32enne di Anversa, e a quanto pare conta più di tutto il resto. “Tra le ipotesi non è escluso che Lukaku possa chiedere di proseguire la sua tabella di recupero in Belgio con l’obiettivo di essere al top per il Mondiale, il traguardo cui il 32enne di Anversa non vuole rinunciare”
Riavvolgiamo. Fine marzo: Lukaku sceglie di restare in Belgio senza permesso del club, parlando di un’infiammazione da curare. Il Napoli gli comunica una multa. Il club non esclude di considerarlo fuori rosa fino a fine stagione. Conte, che con Lukaku ha vinto due scudetti — uno all’Inter e quello del Napoli, il quarto della storia azzurra, sigillato dal suo gol al Cagliari il 23 maggio 2025 — non ammette eccezioni alle regole dello spogliatoio. Per nessuno.
“Le regole dell’allenatore azzurro nella gestione dello spogliatoio sono molto chiare: ci sono una serie di comportamenti da seguire che valgono per tutti. Non sono previste eccezioni, men che meno per Lukaku, il quale conosce alla perfezione Conte e i suoi metodi”.
Oggi Lukaku parlerà con il ds Manna e cercherà un confronto con Conte. È difficile ipotizzare che lo strappo possa rientrare. scrive Repubblica. E il contesto non aiuta: il Napoli ha bisogno di tagliare il monte ingaggi, Lukaku guadagna circa 8 milioni netti e ha un contratto fino al 2027 ma non rientra nei piani della prossima stagione.
Il paradosso è tutto in una frase che Big Rom scrisse su Instagram il 30 marzo, dopo il gol al Verona — l’unico squillo della sua stagione: “Senza il Napoli sarei morto, non potrei mai tradire il club e i tifosi”. Il giorno dopo si è aperta la crisi.
Un giocatore che si assenta senza permesso in un momento in cui la squadra aveva bisogno di tutti manda un messaggio che va oltre l’infortunio. Conte dopo la Lazio ha detto che “a Napoli c’è chi aiuta e chi distrugge”. Non faceva nomi, ma il concetto era chiaro.
Il muro contro muro non serve a nessuno, scrive Repubblica. È vero. Ma il divorzio, a questo punto, sembra solo una questione di tempi e di firme. “Big Rom dovrà, dunque, trovarsi una nuova sistemazione e il muro contro muro non serve a nessuno. Ma intanto c’è da risolvere prima questo empasse. Tra il Napoli e Lukaku tira aria di divorzio”.