Infantino, in occasione di un congresso a Vancouver, ha chiesto una scorta degna del Papa: secco no delle autorità
Il Times: "Voleva una scorta di livello quattro, che ha la possibilità di attraversare i semafori rossi e bloccare gli altri utenti della strada. Nemmeno per il primo ministro canadese si arriva a questo livello."

President of FIFA Gianni Infantino speaks next to the trophy during the 2025 FIFA Club World Cup Draw ceremony in Miami on December 5, 2024. (Photo by Giorgio VIERA / AFP)
C’era una vecchia fiaba dei fratelli Grimm, Il pescatore e sua moglie, in cui un pescatore cattura un rombo (o passera di mare) magico che esaudisce i desideri. La moglie dell’uomo di mare, però, continua a chiedere sempre di più: ogni desiderio diventa più ambizioso e alla fine porta alla rovina.
Ecco, Gianni Infantino sembra proprio la moglie del pescatore: adesso avrebbe addirittura chiesto alle autorità di Vancouver, in Canada, di ricevere un livello di scorta pari a quello riservato al presidente degli Stati Uniti e addirittura superiore a quello del primo ministro canadese. Scontata la risposta di Vancouver. Ne parla il Times.
Infantino e le sue richieste
La Fifa ha chiesto che il suo presidente, Gianni Infantino, ricevesse un corteo automobilistico con scorta completa in occasione del congresso annuale dell’organizzazione a Vancouver questa settimana, simile a quelli solitamente riservati al Papa o al presidente degli Stati Uniti.
Global Bc News di Vancouver ha riferito che la Fifa ha richiesto una scorta di livello quattro, che ha la possibilità di attraversare i semafori rossi e bloccare gli altri utenti della strada.
Una sicurezza degna del Pontefice
Si tratta di un livello solo inferiore rispetto alle disposizioni riservate al Papa, dello stesso livello utilizzato per le visite dei presidenti degli Stati Uniti e superiore a quello previsto per il primo ministro canadese, Mark Carney. La polizia di Vancouver ha rifiutato la richiesta, che avrebbe comportato costi significativi per i contribuenti della città.
Prima o poi Gianni smetterà di ricordarci come non si è leader dell’organo più importante del calcio mondiale, ma non è questo il giorno.