Dove e quando vedere Napoli-Cremonese in tv e streaming
Sono 15 i precedenti al Maradona tra le due squadre, con 12 le vittorie azzurre e 3 pareggi.

Dc Napoli 18/04/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Lazio / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: Antonio Conte
Il Napoli torna in campo contro la Cremonese per la 34esima giornata di Serie A. Dopo la sconfitta contro la Lazio 2-0 e il pareggio contro il Parma 1-1, la squadra di Conte ha voglia di rifarsi. Dall’altra parte, Giampaolo è reduce da un pareggio 0-0 contro il Torino nella scorsa giornata di campionato.
Dove e quando vedere Napoli-Cremonese e le probabili formazioni
La sfida tra le due squadre è in programma oggi, venerdì 24 aprile, alle ore 20.45.
Il match sarà visibile in diretta tv su Dazn, visibile anche in streaming sulla piattaforma e l’app del canale.
Di seguito, le possibili scelte di formazione dei due tecnici riportate da Sky Sport.
Napoli (3-4-2-1): Milinkovic; Rrahmani, Buongiorno, Olivera; Politano, Lobotka, McTominay, Gutierrez; De Bruyne, Alisson Santos; Hojlund.
Cremonese (4-4-2): Audero; Terracciano, Baschirotto, Luperto, Pezzella; Barbieri, Bondo, Maleh, Vandeputte; Bonazzoli, Sanabria.
I precedenti tra le due squadre allo stadio Maradona sono quindici: 12 vittorie per gli azzurri, 3 pareggi, zero vittorie per la squadra ospite.
Giampaolo presenta la sfida: “Ho chiesto ai miei giocatori di abbandonare i telefoni”
In conferenza stampa, il tecnico della Cremonese ha dichiarato il suo segreto per poter compattare il gruppo squadra:
“L’altra sera abbiamo passato del tempo insieme. La squadra lavora benissimo, è fin troppo professionale. Lo dico per evidenziarne il comportamento, in allenamento fa sempre bene ed è puntuale in ogni situazione. A livello professionale non sbaglia nulla. Racconto un ulteriore aneddoto: dal mio arrivo ho chiesto a tutti di lasciare il telefono fuori dallo spogliatoio quando arrivano al centro sportivo e loro non hanno fatto una piega. Penso che parlare, discutere di calcio e passare del tempo di qualità insieme sia fondamentale. Senza pensare ai social che con il calcio non c’entrano niente e possono essere pure dannosi“.