Donnarumma fa festa coi tifosi del City: si tuffa in curva e la sicurezza lo trascina via
A fine partita Donnarumma si lancia tra i tifosi e deve intervenire la security. La storia di un portiere che vive sempre sulle montagne russe.

Manchester City's Italian goalkeeper #25 Gianluigi Donnarumma keeps goal during the English Premier League football match between Manchester City and Manchester United at the Etihad Stadium in Manchester, north west England, on September 14, 2025. (Photo by Oli SCARFF / AFP)
L’errore che poteva costargli tutto
Manchester City-Arsenal, la partita che può decidere la Premier League. Al minuto 18 Donnarumma fa quello che non dovrebbe fare mai: prova un passaggio nella propria area, esita, Havertz gli chiude lo spazio e la palla finisce in rete. 1-1. È il tipo di errore che L’Equipe gli contestava già al Psg: titubante nelle uscite, incerto col gioco coi piedi. Luis Enrique si irritava per lo stesso motivo. Guardiola, finora, lo ha difeso — l’Athletic ha scritto che sotto la sua guida Donnarumma è diventato un portiere più completo. Ma certe serate mettono a dura prova anche la pazienza di Guardiola.
Poi para tutto e il City vince
Il punto è che Donnarumma è fatto così: sbaglia l’impossibile e poi salva l’impossibile. Nella ripresa nega a Havertz il secondo gol con una parata decisiva. Haaland fa 2-1 al 65′. Il City vince e resta a tre punti dall’Arsenal con una partita in più. E Donnarumma, da colpevole, diventa eroe. Nel post-partita Guardiola lo ha difeso: «L’errore di Gigi è il nostro errore».
Quando Guardiola lo portò al City si parlò di vecchia scuola: un portiere che para, prima di tutto. Raiola raccontò che Guardiola gli chiese di svegliare il City. Missione compiuta, verrebbe da dire. Ma le montagne russe restano il marchio di fabbrica.
💙🌡️ Gigio Donnarumma jumps into the crowd to celebrate with Man City fans. 🫂@OnlystandsFC 🎥 pic.twitter.com/oa27db01CO
— Fabrizio Romano (@FabrizioRomano) April 19, 2026
Il tuffo in curva e la sicurezza che lo trascina via
A fine partita succede la scena che racconta Donnarumma meglio di qualsiasi analisi tattica. Corre verso la curva del City e si lancia di testa tra i tifosi. Sparisce tra le braccia dei supporters, inghiottito dalla folla. La sicurezza deve intervenire per tirarlo fuori e riportarlo in campo.
È un gesto che ricorda le esultanze sudamericane più che la compostezza inglese. Ma dice qualcosa di preciso: Donnarumma aveva bisogno di quel bagno di folla. Aveva bisogno di cancellare la papera del primo tempo con un’immagine più forte. E l’ha trovata.
🇮🇹🧤 This crucial save from Gigi Donnarumma (26) against Liverpool… 👏
Guardiola’s reaction says it all. 😅 pic.twitter.com/NsL6y3q100
— EuroFoot (@eurofootcom) February 9, 2026
Un portiere che non sa essere normale
Donnarumma ha detto che vuole vincere il Pallone d’Oro. Ha rinviato il matrimonio per la Nazionale. Ha pianto per l’eliminazione dell’Italia. È un portiere che vive tutto al massimo — gli errori, le parate, le esultanze. Non sa fare niente a metà. Era così già a sedici anni al Milan, quando non dormiva la notte prima dell’esordio. L’Italia lo trattò da traditore quando andò al Psg, e lui ha risposto diventando il portiere titolare della squadra di Guardiola.
Donnarumma in the crowd! pic.twitter.com/w7nkAjXGHB
— Sam Lee (@SamLee) April 19, 2026
La papera su Havertz e il tuffo tra i tifosi sono la stessa persona. Un portiere che non sarà mai tranquillo, mai prevedibile, mai noioso. Il City gli dà 15 milioni l’anno per questo: non per la perfezione, ma per un uomo che para il rigore decisivo e dieci minuti dopo rischia di buttare la palla in porta. Donnarumma è così. Prendere o lasciare.