Che De Bruyne sia un fuoriclasse è fuori discussione: tuttavia, complice anche l’infortunio, non ha potuto dimostrarlo a Napoli. Proprio per questo, ad oggi, la sua permanenza appare in dubbio. Ne parla Marco Azzi su Repubblica.
De Bruyne, incerta la sua permanenza in azzurro
Non è ancora certo che “Re Kevin” si presenterà in America da alfiere del Napoli, nonostante il contratto che lo lega ad Aurelio De Laurentiis fino al 30 giugno 2027 (con opzione per l’anno successivo). Tutta colpa degli alti e bassi della stagione che sta laboriosamente per andare in archivio, in cui il top player di Drongen non è stato suo malgrado all’altezza delle aspettative del club azzurro e soprattutto dell’investimento economico fatto dal presidente per portarlo in Italia, con un ingaggio da 6,5 milioni a stagione.
Un investimento che, ad oggi, ha solo parzialmente e timidamente ripagato.
4 partite per il futuro
Va da sé che adesso, nelle ultime quattro partite di campionato, King Kev dovrà dire la sua e confermare quanto di buono fatto vedere contro la Cremonese, dove ha chiuso il match con un gol e un assist, conditi da giocate di pregevole fattura. Appuntamento a sabato, nel match contro il Como, che potrebbe blindare definitivamente la Champions per gli azzurri: starà a lui farsi carico della squadra.
Probabilmente avrà risentito anche lui dell’uso dei cosiddetti “Fab 4” e, relegato in una zona di campo a lui poco congeniale, non ha mai veramente trovato l’ultimo guizzo per incidere.