Caso Rocchi: la Figc archiviò ma da quel momento mandò gli ispettori a controllare

Il Corriere della Sera svela il paradosso: la Procura Figc archiviò l'esposto di Rocca ma da quel momento iniziò a mandare ispettori a Lissone.

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Italian referee Daniele Orsato poses on stage after receiving the 'Best Referee' award from Gianluca Rocchi (L) during the Italian Footballers' Association (AIC) Awards ceremony 2023 on December 04, 2023 in Milan. Marco BERTORELLO / AFP

Archiviazione e ispettori: il paradosso che inchioda la Figc

C’è un dettaglio nel racconto del Corriere della Sera che vale più di mille ricostruzioni. Un dettaglio che trasforma l’archiviazione della denuncia di Domenico Rocca da semplice errore di valutazione a qualcosa di molto più imbarazzante per la Federazione.

Il fatto è questo: dopo aver ricevuto l’esposto dell’assistente arbitrale Rocca — e la successiva segnalazione dell’allora presidente dell’Aia Antonio Zappi — la Procura federale guidata da Giuseppe Chiné archiviò il procedimento su Rocchi. Era l’estate del 2025. Gli elementi, secondo Chiné, non erano sufficienti per proseguire. Il provvedimento fu approvato dalla Procura Generale del Coni, che non obiettò.

Fin qui, la versione ufficiale. Ma ecco la curiosità che il Corriere della Sera mette in evidenza: da quel momento in avanti, la stessa Figc che aveva archiviato iniziò a inviare gli ispettori della Procura federale a controllare. E, contemporaneamente, l’Aia predispose un cambio di regolamento per obbligare chiunque si recasse nella sala Var di Lissone a redigere una relazione scritta.

Se non c’era nulla, perché cambiare le regole?

La domanda si pone da sola. Se l’esposto di Rocca era stato giudicato infondato, se gli elementi non erano sufficienti, se tutto era stato valutato e legittimamente archiviato — perché cambiare il regolamento? Perché mandare gli ispettori? Si archiviano le pratiche che non meritano seguito. Non si archiviano e poi si predispongono misure di sorveglianza, come se il problema esistesse eccome ma fosse più comodo non affrontarlo formalmente.

È la contraddizione che oggi pesa come un macigno sulla credibilità della Procura federale. Un comportamento che ricorda chi chiude la porta a chiave dopo aver visto il ladro, ma scrive nel verbale che non c’era nessuno.

Come abbiamo scritto, il procuratore generale dello sport Ugo Taucer ha chiesto a Chiné una relazione immediata sull’archiviazione. E il ministro Abodi è stato durissimo: «L’aspetto più grave che emerge è il modo in cui la stessa denuncia sia stata gestita all’interno del sistema calcistico. Mi aspetto di ricevere formalmente dal Coni informazioni sulla vicenda. Nel caso in cui fossero accertate responsabilità, non potranno non esserci conseguenze».

Il precedente delle plusvalenze Juve: si può riaprire

Il Corriere ricorda un aspetto tecnico rilevante: dopo un’archiviazione, in presenza di nuovi elementi, il procedimento della Procura federale può essere riaperto. È già successo, per esempio con il processo plusvalenze che coinvolse la Juventus. E i nuovi elementi, in questo caso, ci sono tutti: l’indagine della Procura di Milano ha riportato alla luce ciò che la giustizia sportiva aveva seppellito. I tre capi di imputazione contestati a Rocchi — dalla designazione di Colombo per Bologna-Inter alle pressioni sul Var durante Udinese-Parma, passando per Doveri in Coppa Italia — sono fatti che la Procura di Chiné aveva in qualche modo annusato, visto che aveva mandato gli ispettori, ma che aveva scelto di non perseguire.

Rocchi si è autosospeso, Gervasoni è indagato, l’Aia è decapitata. Ogni procura federale, a differenza della giustizia ordinaria, apre all’istante un suo procedimento e non ha le stesse tempistiche per arrivare a giudizio. Chiné adesso non ha più scuse: i nuovi elementi ci sono, il precedente giuridico pure, e la pressione politica del governo è esplicita. Non riaprire il caso, a questo punto, sarebbe più difficile da giustificare che riaprirlo.

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

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