Caso Rocchi, la Procura generale dello Sport chiede conto alla Figc: perché la denuncia di Rocca fu archiviata?
Caso Rocchi, la Procura generale dello Sport chiede relazione immediata a Chiné sulla denuncia archiviata. L'avvocato Lubrano: rischio penalizzazioni per i club. Il Coni potrebbe decidere di commissariare la Figc

Db Milano 11/01/2023 - presentazione introduzione fuorigioco semiautomatico S.A.O.T / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Gianluca Rocchi
Mentre la Procura di Milano del pm Ascione porta avanti l’indagine penale su Rocchi per concorso in frode sportiva, sul fronte della giustizia sportiva si muovono contemporaneamente due livelli istituzionali. Ed entrambi puntano nella stessa direzione: la Procura Federale della Figc, guidata da Giuseppe Chiné, che archiviò la denuncia dell’ex assistente Domenico Rocca.
Taucer chiede una relazione immediata a Chiné
La Procura generale dello Sport, guidata da Ugo Taucer, ha chiesto alla Procura Federale della Figc «una relazione immediata» sul caso Rocchi. Come riporta Nicolò Schira, la richiesta di Taucer “riguarda la gestione degli atti che erano stati precedentemente trasmessi dall’Aia e successivamente archiviati dalla Procura Figc sotto la direzione di Giuseppe Chiné”. L’obiettivo è “ricostruire con precisione l’iter procedurale seguito all’interno della giustizia sportiva” e “verificare eventuali criticità nel procedimento interno”.
Il capo della Procura generale dello Sport, Ugo Taucer, avrebbe chiesto a Giuseppe #Chinè, responsabile della Procura della #FIGC una relazione immediata sulla questione Rocchi. Chinè in passato avrebbe archiviato gli atti trasmessi dall’AIA sulla vicenda, per la quale risulta… https://t.co/PfK8CcxZ1Z
— Nicolò Schira (@NicoSchira) April 25, 2026
In pratica, Taucer vuole sapere perché Chiné archiviò la denuncia di Rocca e se quell’archiviazione fu gestita correttamente. La denuncia era stata inoltrata alla Procura Federale dall’allora presidente dell’Aia Antonio Zappi, che aveva anche predisposto un cambio di regolamento obbligando chiunque andasse a Lissone — a cominciare da Rocchi — a redigere una relazione sull’attività svolta. Da quel momento nessuno del team di Rocchi mise più piede nella sala Var. Il Coni potrebbe decidere di commissariare la Figc
L’avvocato Lubrano: “La Procura Federale dovrebbe chiedere gli atti a Milano”
L’avvocato Enrico Lubrano, esperto di diritto sportivo, ha spiegato al Messaggero gli scenari che si aprono adesso. “La Procura Federale dovrebbe chiedere gli atti di tutto il fascicolo alla Procura della Repubblica di Milano”, ha detto Lubrano. “Una volta ricevuti, dovrebbe valutare la effettiva sussistenza delle condotte e la eventuale rilevanza delle stesse come violazioni disciplinari, verificando se le stesse possano costituire illecito sportivo o violazione del principio di lealtà sportiva”.
Il rischio penalizzazioni per i club
Ma il passaggio più pesante riguarda le conseguenze. Lubrano spiega: “La Procura Federale potrebbe deferire i relativi tesserati per responsabilità diretta e le relative società per responsabilità oggettiva per la condotta dei propri tesserati”. E sulle sanzioni: “Potrebbero essere consistenti, ovvero sospensioni e squalifiche per i tesserati, sanzioni pecuniarie e penalizzazione in classifica per le società”.
Tradotto: se la Procura Federale accertasse che Rocchi ha agito per favorire l’Inter — come ipotizzano i tre capi di imputazione della Procura di Milano, con designazioni “combinate” di arbitri “graditi” e pressioni sul Var — il club nerazzurro rischierebbe una penalizzazione in classifica a titolo di responsabilità oggettiva. Lo stesso meccanismo che in Calciopoli portò alla retrocessione della Juventus.
Il sistema che ha insabbiato la denuncia ora deve rendere conto
Il ministro dello Sport Abodi ha già chiesto “informazioni formali al Coni” e ha avvertito: “Nel caso in cui fossero accertate responsabilità, non potranno non esserci conseguenze”. La domanda che tutti si pongono non è più solo cosa ha fatto Rocchi, ma chi ha ricevuto la denuncia di Rocca, perché l’ha archiviata, e se quell’archiviazione servisse a proteggere qualcuno.