Rocchi si autosospende: “Tornerò più forte”. Indagato anche il supervisore Var Gervasoni

Rocchi si autosospende da designatore con effetto immediato dopo l'indagine per frode sportiva. Indagato anche il supervisore Var Gervasoni per Salernitana-Modena

Rocchi rigori Open Var separazione carriere Arbitri Var Rocchi si autosospende

Db Milano 11/01/2023 - presentazione introduzione fuorigioco semiautomatico S.A.O.T / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Gianluca Rocchi

Gianluca Rocchi si è autosospeso dal ruolo di responsabile della Can con effetto immediato. La notizia arriva poche ore dopo la notifica dell’avviso di garanzia per concorso in frode sportiva e dopo una giornata in cui si sono accumulati i tre capi di imputazione rivelati dall’Agi — designazioni “combinate” a favore dell’Inter e pressioni sul Var — l’intervento del ministro Abodi che ha chiesto informazioni formali al Coni, e la richiesta della Procura generale dello Sport a Chiné di rendere conto dell’archiviazione della denuncia di Rocca.

La dichiarazione di Rocchi

In una nota all’Ansa, Rocchi ha scritto: «In merito alla vicenda odierna, in accordo con l’Aia e per il bene del gruppo Can che deve poter operare nella massima serenità, ho deciso di autosospendermi, con decorrenza immediata, dal ruolo di responsabile Can».

E ha aggiunto: «Questa scelta, sofferta, difficile ma condivisa con la mia famiglia, vuole permettere un corretto decorso della fase giudiziale, da cui sono certo uscirò indenne e più forte di prima».

Ha concluso: «Il grande amore per la mia associazione ed il senso di responsabilità per il ruolo ricoperto mi portano prima di tutto a tutelare un gruppo così importante di atleti che non voglio possa essere condizionato in alcun modo dalle mie vicende, in attesa di novità, che mi auguro quanto prima possano arrivare per chiarire la mia posizione».

Indagato anche il supervisore Var Gervasoni

Non c’è solo Rocchi. L’Agi ha rivelato che anche il supervisore Var Andrea Gervasoni è indagato per concorso in frode sportiva nella stessa inchiesta della Procura di Milano. L’episodio contestato riguarda Salernitana-Modena dell’8 marzo 2025: Gervasoni avrebbe «pressato e sollecitato l’operatore Var Luigi Nasca affinché chiamasse l’arbitro Antonio Giuia per un On Field Review al fine di riconsiderare la decisione iniziale sull’episodio», con l’assegnazione di un rigore a favore del Modena.

È lo stesso schema contestato a Rocchi per Udinese-Parma: un supervisore che dalla sua postazione condiziona l’operatore Var, che a sua volta richiama l’arbitro in campo. Non un errore isolato, ma un metodo. L’Aia ha comunicato che convocherà «immediatamente il Comitato Nazionale per assumere le conseguenti misure».

“Dov’è Rocchi?” Ora lo sappiamo

Anche il Var di Inter-Verona del gennaio 2024 — la gomitata di Bastoni su Duda non sanzionata prima del gol di Frattesi — è nel fascicolo della Procura. E poi c’è il varista Daniele Paterna, prima convocato come testimone per Udinese-Parma, poi dichiarato indagato per falsa testimonianza quando il magistrato ha ritenuto che non stesse raccontando la verità.

L’interrogatorio di Rocchi è fissato per giovedì 30 aprile alle ore 10. Intanto l’inchiesta si allarga: da un singolo designatore a un sistema di supervisori, operatori Var e designazioni pilotate. Tutto è partito dall’esposto di un assistente arbitrale calabrese, Domenico Rocca, nel maggio 2025. La Procura Federale della Figc lo archiviò. La Procura di Milano no. «Dov’è Rocchi?» urlava Allegri nella finale di Coppa Italia del 2024. Oggi lo sappiamo: è fuori dalla Can, in attesa di interrogatorio.

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

ilnapolista.it © Riproduzione riservata