Tudor, in Inghilterra lo stroncano: “È mai esistita un’assunzione più stupida? Non c’è allenatore più inspiegabile”

Il Guardian: "Lazio e Udinese non sono il Tottenham". Athletic: "I numeri sono impietosi: tre sconfitte su tre, nove gol subiti. La barca di Tudor sembra destinata ad affondare"

Tudor

Mg Verona 20/09/2025 - campionato di calcio serie A / Hellas Verona-Juventus / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Igor Tudor

Povero Tudor, capitato al Tottenham in una situazione moooolto più grande di lui: gli Spurs e qualsiasi tipo di maledizione gravi su di loro non sono roba per allenatori qualunque. Il baratro si avvicina, lui tenta di salvare almeno la faccia con dichiarazioni di circostanza ma Albione è spietata e così parte il lavoro di demolizione. Il Guardian e Athletic ci vanno giù pesante. Ricordiamo che Tudor fin qui ha portato a casa tre sconfitte in tre partite. Una percentuale del 100%.

Tudor, un manager “inspiegabile”

Scrive il Guardian con Barney Ronay

«Ho visto qualcosa stasera», avrebbe dichiarato Igor Tudor alla fine della partita (il match perso per 3 a 1 contro il Crystal Palace, ndr), seduto con un’aria vuota, pallida e quasi spettrale nella lussuosa sala conferenze nel ventre del Tottenham Hotspur Stadium. Ma cosa esattamente? C’è stato, negli ultimi tempi, un allenatore più strano e inspiegabile di Tudor? 

L’ingaggio di Tudor dimostra la stupidità di tante nomine nel calcio. È difficile pensare a una più stupida di questa. Stupida perché pretende di avere una logica. Tudor sarebbe, ci dicono, uno specialista del breve periodo, uno che dà impatto. Ma è davvero così? È qui che il calcio mostra la debolezza dei suoi meccanismi decisionali. È come assumere un allenatore perché una volta ha vinto una partita a marzo contro una squadra in maglia blu, o perché indossa un cappotto marrone, dato che i migliori allenatori indossano cappotti marroni.

Qual è esattamente la logica? Ce n’è una? Certo, ha avuto molti incarichi, ma Lazio e Udinese non sono il Tottenham. Sono contesti completamente diversi. 

E naturalmente il problema qui non è l’allenatore ad interim, ma la proprietà ad interim, l’identità ad interim, i dirigenti ad interim nel palco ad interim, l’attenzione ad interim per qualsiasi cosa che non sia il progetto commerciale. 

Athletic non è da meno

Il Tottenham Hotspur ha nominato Igor Tudor allenatore ad interim fino alla fine della stagione perché aveva la reputazione di saper sistemare squadre in crisi. Era una soluzione d’emergenza. Qualcuno senza alcun legame con il club, chiamato per stabilizzare la squadra prima di lasciare la panchina in estate.

Tre sconfitte, nove gol subiti e un cartellino rosso dopo, quella decisione sembra essersi ritorta contro il club.  I numeri sono impietosi. Il Tottenham non vince da dicembre e ha perso cinque partite consecutive in campionato per la prima volta dal 2004. Ha subito almeno due gol in nove partite di fila. 

Esonerare Tudor deve essere un’opzione plausibile, ma sarebbe un atto d’accusa devastante per l’amministratore delegato Vinai Venkatesham e per il direttore sportivo Johan Lange rimuoverlo dopo appena tre partite. La fiducia dei tifosi è così fragile che molti si chiederebbero comunque se i due sarebbero in grado di scegliere la persona giusta per sostituirlo.

Le parole lunari di Tudor

Dopo la partita Tudor ha insistito: «Ci credo più dopo questa partita di quanto ci credessi prima».

«Ho visto qualcosa», ha aggiunto. «Devo scegliere i ragazzi giusti perché la barca sta andando nella direzione in cui voglio che vada e in cui deve andare. Chi è sulla barca può restare. Altrimenti può inchinarsi, o come si dice… lasciare la barca».

Il problema è che la barca di Tudor è piena di buchi e sembra destinata ad affondare.

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