Solo le femmine possono allenare le femmine: le strambe quote rosa della Fifa

Il Telegraph: "Una strategia benintenzionata o un mero gesto simbolico? Queste donne avranno un mandato chiaro? Saranno ascoltate?"

Italia calcio femminile

Italy's midfielder #18 Arianna Caruso reacts after scoring the first goal of the match during the UEFA Women's Euro 2025 Group B football match between Belgium and Italy at the Stade de Tourbillon in Sion, on July 3, 2025 (Photo by Fabrice COFFRINI / AFP)

Solo le femmine possono allenare le femmine. E’ uno strambo principio che resta sottinteso nella riforma appena approvata dal Consiglio della Fifa: di fatto arrivano le quote rosa nel calcio femminile. Le nazionali femminili saranno costrette ad avere una donna come allenatrice o vice allenatrice. Un vincolo, non solo un’opzione.

Calcio femminile, le quote rosa della Fifa

La misura, scrive il Telegraph, prevede che ogni squadra partecipante alle competizioni femminili dell’organo di governo debba includere almeno due donne nello staff tecnico, di cui almeno una come allenatrice o vice allenatrice.

Il nuovo regolamento debutterà ai Mondiali Under 20 in Polonia a settembre e si applicherà anche ai Mondiali del 2027 in Brasile, nonché alle competizioni per club della Fifa: la Champions League  e la Coppa del Mondo per club. Sarà specificato nell’accordo di partecipazione alla competizione che le squadre firmeranno dopo le qualificazioni.

La Uefa ha adottato una politica simile dal 2020-21 e la Fifa afferma che la sua iniziativa rientra in una strategia più ampia volta a garantire che la rapida crescita del calcio femminile sia accompagnata da una maggiore rappresentanza femminile nei ruoli tecnici e dirigenziali.

Delle 32 squadre partecipanti ai Mondiali del 2023, solo 12 erano allenate da donne, tra cui Sarina Wiegman, allenatrice della nazionale inglese. Sette di quelle 12 nazionali sono ora allenate da uomini, mentre quattro paesi precedentemente allenati da uomini ora hanno una capo allenatrice donna, tra cui gli Stati Uniti, guidati da Emma Hayes. Sei paesi presenti a quel torneo – Argentina, Colombia, Francia, Haiti, Marocco e Filippine – non avevano alcuna donna nello staff tecnico.

“C’è una chiara necessità di più allenatrici nel calcio femminile, ma non è chiaro se l’approccio della FIFA sia quello giusto”, scrive il Telegraph. C’è il rischio che una strategia benintenzionata si trasformi in un mero gesto simbolico; i paesi che non hanno allenatrici nello staff potrebbero affrettarsi a nominarne una non appena si qualificano per un torneo Fifa, per soddisfare i requisiti Queste donne avranno un mandato chiaro? Saranno ascoltate? Potranno crescere come allenatrici? O saranno lì solo per adempiere a un obbligo formale?”.

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