Pisacane: “Napoli? Grandissima squadra, ma noi vogliamo riscattare la gara di Pisa”
In conferenza stampa: "Non sappiamo se sia un vantaggio affrontarli ora, io penso solo che siano una squadra fortissima con una rosa ampia. Anche senza i titolari hanno vinto"

As Napoli 30/08/2025 - campionato di calcio serie A / Napoli-Cagliari / foto Antonello Sammarco/Image Sport nella foto: Fabio Pisacane
Intervenuto in conferenza stampa, Fabio Pisacane ha così presentato il match contro il Napoli.
Le parole di Pisacane
Sugli infortunati
“Quattro giorni dopo, come ho detto dopo l’incontro, dovevo rivedere la partita per analizzare aspetti tecnici. Ci siamo accorti della prestazione non all’altezza sotto ogni punto di vista, percepiamo fiducia verso di noi dai tifosi e per questo ci dispiace per la sconfitta a Pisa. Quasi tutti recuperati, Deiola ha lavorato, Liteta però ha subito una botta alla caviglia. Ai lungodegenti serve tempo, ora dobbiamo guardare avanti.”
Sulle possibili scelte e l’approccio alla gara
Preferisco concentrarmi sugli aspetti che possono influire, abbiamo avuto pochi giorni, ma dopo un incontro come quello di Pisa non si vede l’ora di riscattarsi nella partita successiva. Napoli? Grandissima squadra, noi vogliamo riscattare la gara di Pisa: abbiamo un’ottima occasione. Per noi non è una partita come le altre, abbiamo rabbia per tornare in campo. I ragazzi mi hanno chiesto il ritiro, hanno capito che solo stando insieme possono rendere meglio. Sono opinabili quei dati sui gol non realizzati nei primi 15 minuti, penserei più che altro a tutti i gol subiti, 11, contro Genoa e Pisa. Questa è una questione più oggettiva, soprattutto se confronti questi numeri con quelli dei gol incassati contro le big.”
Chi giocherà al posto di Obert (squalificato, ndr)?
“Rodriguez può agire in quel ruolo, dipende da come intendiamo muoverci in fase di non possesso. Può farlo anche Palestra, che ha giocato in quella posizione all’Atalanta, l’abbiamo preso anche per la sua capacità di essere un jolly. Questi ragazzi, nonostante la valanga di infortuni, sono rimasti fedeli ai propri principi, vogliono sacrificarsi e combattere. Questa squadra però non cerca scuse per gli infortuni.”
Come verrà schierato Esposito?
“La collocazione ideale… non lo so, è soggettiva. Abbiamo sentito la sua mancanza, è un giocatore moderno e senza doverglielo chiedere si sacrifica e corre per i compagni. Ti assicuro che lo alleno quotidianamente e per me è un calciatore con molte opzioni, la collocazione è quella che si trova sul campo e non quella che gli assegniamo noi come staff.”
Sui recuperi del Napoli
“Non sappiamo se sia un vantaggio affrontarli ora, io penso solo che siano una squadra fortissima con una rosa ampia. Anche senza i titolari hanno vinto, e al netto di chi scende in campo conta il nostro atteggiamento, come con loro all’andata o con Juve e Roma. Non ci siamo specchiati contro di loro, abbiamo giocato con la bava alla bocca che non si è vista a Pisa.”
I precedenti della sfida
“Questi incontri ci hanno insegnato che basta un attimo di distrazione per subire danni, in Coppa con il Napoli abbiamo capito che non sempre però basta fare tutto bene. Il calcio è una grande illusione, oggi ci siamo allenati bene ma il campo può dire il contrario (e viceversa). Deiola ha una settimana in più di lavoro, viene da tre mesi di stop ed è un dubbio che porterò fino all’ultimo.”
Su Gaetano, Kilicsoy e Folorunsho – “Gaetano è quel calciatore che ti garantisce geometrie, non mi è dispiaciuto a Pisa, ma poteva fare meglio in diversi aspetti. Kilicsoy da un mese osserva il Ramadan, non per proteggerlo, ma questo può aver influito. Dobbiamo essere bravi nelle scelte dal primo minuto considerando anche l’aspetto fisico e le energie. Non ha richiesto il cambio, ha solo fatto un cenno verso la panchina per un riacutizzarsi del dolore dove aveva avuto il problema al ginocchio. C’è stato un problema di comunicazione, anche perché Adopo aveva subito una botta nello stesso momento. Ci serviva superiorità numerica e per questo abbiamo tenuto in campo Folorunsho. Si è sentito coinvolto nell’errore di squadra sul secondo gol, per lui è come una sconfitta personale e per questo non voleva uscire.”











