Ora Spalletti vuole parlare di contratto: “C’è tutta la mia disponibilità. È un momento corretto per discutere del rinnovo”

In conferenza stampa: "Abbiamo un paio di calciatori che gli son venuti fuori un paio di doloretti e si va a domani. La panchina nostra è sempre stata di grande aiuto".

Spalletti spallettiano

Mg Cremona 01/11/2025 - campionato di calcio serie A / Cremonese-Juventus / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Luciano Spalletti

Spalletti ha parlato in conferenza stampa alla viglia di Juventus-Sassuolo. Ecco le sue parole:

“Quello che diventa sempre fondamentale sono le scelte che si vanno a fare. Mancano 9 partite, potremmo anche cambiare con 8500 minuti. A volte le scelte dei minuti, del momento dentro la partita siccome non potrai sempre essere al top e giocare sempre meglio degli avversari, individuare il momento fondamentale può darti l’apertura di un risultato. Per cui, scegliere, bisogna saper scegliere”.

Le parole di Spalletti

Vlahovic e Thuram saranno disponibili?

“Sono cose che valuteremo bene insieme, tra un po’ escono le convocazioni per cui lo saprete bene da lì. Abbiamo ancora domattina, qualche acciacchino di qualcuno, si va all’ufficialità. Abbiamo un paio di calciatori che gli son venuti fuori un paio di doloretti e si va a domani. La panchina è sempre stata di grande aiuto la nostra. Spesso abbiamo creato l’imprevisto e quella soluzione che poi ti ha dato la possibilità di trovare sbocchi differenti”.

Che tipo di squadra è la Juventus nell’uno contro uno?

“Lo potremmo abbinare al fatto di come si debbono allenare i ragazzi, le cose che sono poi importanti. Se un ragazzo sa fare veramente bene una cosa gliela dobbiamo lasciare fare perché quella diventa la sua specialità. Avere specialisti che san fare l’uno contro uno e va oltre la barriera del gioco, del collettivo ti dà soluzioni subito senza stare a organizzare altro. Sono cose che abbiamo a disposizione, perché son calciatori che hanno queste buone qualità e caratteristiche”.

Si può rivedere un attacco con Yildiz e Boga?

“Si potrà partire anche così ma non è un disegno definitivo dell’inizio. A volte si sceglie di lasciare un margine fuori per rompere la monotonia, il ritmo che ha preso la partita, l’equilibrio e la conoscenza della gara che ha fatto la squadra avversaria. Chi entra ti dà tante soluzioni nuove. Non siamo 11 giocatori in campo ma 16: si risolvono molte più partite nel finale di gara, soprattutto con le 5 sostituzioni”.

Le condizioni di Di Gregorio e Perin?

“Ora sono nelle condizioni di essere entrambi al top. Di Gregorio ha vissuto un periodo inusuale e questo gli ha fatto bene. Ha lavorato con grande determinazione, e per come li ho visti cambierà poco: qualsiasi scelta farò avrò risposta positiva da entrambi”.

Si parlerà di rinnovo durante la sosta?

“Mi sembra abbiano individuato un momento corretto dove c’è meno stress. Da parte mia c’è tutta la disponibilità a sentire cosa la società vuole dirmi. È un momento che può essere corretto”.

Su Miretti:

“La Nazionale è uno stimolo per tutti. Lui è un connettore di gioco, ha grande intelligenza tattica e sa stare dentro il movimento della squadra. Ha fatto bene quando è entrato, ha ancora margini di crescita importanti. È un bravissimo ragazzo e ha qualità fondamentali”.

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