Napoli ritrova Anguissa e De Bruyne: Conte adesso può finalmente sorridere (Gazzetta)
La manovra azzurra è diventata prevedibile. Neres prima e Alisson ora, hanno ridato una nuova luce offensiva. Ma il recupero di De Bruyne cambia ogni scenario futuro.

Db Riyadh 18/12/2025 - Supercoppa Italiana / Napoli-Milan / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Antonio Conte
Pochi minuti, sufficienti per cancellare mesi di assenza. E forse per alimentare il rimpianto di ciò che poteva essere e che inevitabilmente non sarà. Però il passato è alle spalle, l’emergenza pure. Ora il Napoli può concentrarsi solo sul presente, con ritrovata fiducia. Riecco le stelle, gli uomini chiave, i giocatori insostituibili: col rientro di Frank Anguissa e Kevin De Bruyne, la caccia al posto in Champions si arricchisce di due protagonisti fondamentali.
Ecco cosa scrive la Gazzetta dello Sport:
“Contro il Torino, Anguissa ha giocato per un tempo e la sola presenza in campo ha ridato ordine e serenità al Napoli. De Bruyne, invece, ha trovato spazio nel finale e il suo ingresso è stato accolto dall’ovazione del Maradona. In attesa di buone notizie anche per i recuperi di Lobotka e McTominay, Antonio Conte può finalmente sorridere. I pilastri sono tornati, ora il Napoli ha due assi in più da giocarsi nella corsa europea”.
Quante mancanze finora
Prosegue così la Rosea:
“Senza Anguissa, il motore del Napoli ha perso di potenza. E Conte ha dovuto ridisegnare l’assetto tattico. Frank era l’unico giocatore della rosa a non avere un vero ricambio. Anche perché sul mercato un altro Anguissa è impossibile da trovare. Per leadership, per forza fisica, per capacità di inserimento e di letture di gioco, il camerunese è sempre stato un giocatore chiave in ogni Napoli in cui ha giocato.
Ma con Conte il suo impatto è diventato fondamentale anche in fase offensiva: cinque reti nelle prime tre stagioni a Napoli, poi con l’arrivo di Antonio in panchina è arrivata la trasformazione. Dieci gol in quindici mesi, prima che la lesione al bicipite femorale della coscia sinistra e poi i problemi alla schiena lo costringessero al lungo stop”.
La nuova lotta per la Champions
La sofferenza di Antonio Conte è stata percepita ben oltre i confini della Campania. Adesso il tecnico può sperimentare di nuovo e permettere il riposo dei giocatori sovraimpiegati (per ovvi motivi):
“Adesso, Conte può rimettere mano anche all’assetto tattico: può ripensare a una mediana a tre, con un regista e due mezzali d’assalto. Ma può anche continuare a insistere sul 3-4-2-1 con cui è ripartito da novembre in avanti. Alzando magari il raggio d’azione di McTominay. O scambiando continuamente la posizione dei due, per non dare punti di riferimento.
Di sicuro, col recupero di De Bruyne ci sarà molta più qualità in costruzione. E imprevedibilità dalla trequarti in su. Re Kevin è tornato e vuole incidere in questo finale di stagione, utile anche per presentarsi al meglio all’appuntamento mondiale, forse ultima grande avventura da vivere con il suo Belgio.
Senza De Bruyne, Conte ha faticato a trovare in fretta una chiave per aprire le difese più chiuse. La manovra azzurra è diventata prevedibile. Neres prima e Alisson ora, hanno ridato una nuova luce offensiva. Ma il recupero di De Bruyne cambia ogni scenario futuro. Già sabato contro il Lecce, Kevin potrà aumentare il suo minutaggio e tornare a dare un contributo di qualità alla manovra. Mister Champions è pronto a indicare la via. Per un Napoli che non vuole più fermarsi”.











