Lukaku non ripeterà l’errore del 2022: stavolta non forzerà il recupero

Dh Sport: "Lukaku si infortunò alla coscia sinistra, non rispettò i tempi e giocò un pessimo Mondiale. Ora, non vuole ripetere lo stesso errore. Conosce alla perfezione il suo fisico"

Lukaku

Napoli's Belgian forward #9 Romelu Lukaku celebrates after scoring his team second goal during the Italian Serie A football match between Hellas Verona and Napoli at the Bentegodi Stadium in Verona, northern Italy, on February 28, 2026. (Photo by Piero CRUCIATTI / AFP)

Il caso Lukaku è scoppiato in casa Napoli, con il belga che ha deciso di saltare le amichevoli statunitensi della Nazionale e, contestualmente, allenarsi in Belgio. Decisione, purtroppo, non concordata con la società che gli garantisce lo stipendio. Dal Belgio non sembrano farsi troppi problemi, anzi: visto com’è andata a finire nel 2022, quando Big Rom affrettò troppo il suo rientro in campo, mettendo in scena una brutta prestazione contro la Croazia e sprecando ghiotte occasioni da gol. Lo 0-0 finale sorrise ai croati e il Belgio venne eliminato.

A parlarne ci ha pensato Mario Innaurato, ex preparatore della Nazionale belga.

Lukaku sa gestirsi alla perfezione

Si legge su Dh Sport:

Quattro anni fa, Romelu Lukaku si era già infortunato alla fine di agosto alla coscia sinistra, con una lesione dei flessori. Prima di tornare segnando un gol il 26 ottobre 2022 contro il Viktoria Plzen, dopo aver giocato appena 7 minuti, per poi subire un nuovo problema tre giorni più tardi ed essere costretto a uscire per un’elongazione a livello della cicatrice dopo 22 minuti di gioco contro la Sampdoria. Da lì iniziò quella famosa corsa contro il tempo, di cui si conosce bene l’esito.

Un ritorno alle competizioni affrettato 29 giorni dopo contro il Marocco, seguito da un ingresso all’intervallo nell’ultima partita della fase a gironi del Mondiale contro la Croazia, in cui avrebbe potuto essere l’eroe, ma che invece lo ha trascinato in difficoltà che lo hanno tormentato a lungo. 

“Se fosse stato a 30 giorni dal Mondiale sarebbe stato diverso. Qui parliamo di Romelu”, sottolinea l’ex preparatore atletico dei Diavoli Rossi, che lo ha conosciuto anche all’Anderlecht. “Ha investito perfettamente sul suo corpo per costruire la carriera che ha. Sa prendersi cura di sé: è stato tra i primi giocatori ad acquistare un Game Ready (dispositivo post-operatorio per accelerare la riabilitazione), a dormire in camere iperbariche o a dotarsi di un cuoco personale. Romelu sa gestirsi e conosce il suo corpo alla perfezione.”

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

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