Italia-Irlanda del Nord, occhio alle armi dei bianco-verdi: aggressività, pressing e calci piazzati (Gazzetta)

"Accettano regole di ingaggio da guerriglia: perderemmo sul loro terreno. Servono più scambi tecnici palla a terra. La loro vera forza sono i palloni lunghi e diretti in area. Non una bella notizia per un'Italia che soffre i calci piazzati nella sua area."

Gattuso

Olympique de Marseille newly appointed head coach, Italy's Gennaro Gattuso gives a press conference during his official presentation in Marseille, southern France, on September 28, 2023. (Photo by Nicolas TUCAT / AFP)

Il 26 marzo, data della semifinale playoff contro l’Irlanda del Nord, ormai incombe con aria piuttosto sinistra: l’ennesima mancata partecipazione al Mondiale sarebbe un disastro senza se e senza ma. Vuoi per esorcizzare, vuoi per farci conoscere meglio i nostri avversari, la Gazzetta dello Sport, a firma Fabio Licari, ha pubblicato un’interessante analisi dei nostri prossimi avversari.

Irlanda del Nord, punti di forza e debolezza

Si legge sulla Gazzetta:

La vera forza dei nordirlandesi sono i palloni lunghi, tesi e diretti in area, sia da calcio d’angolo sia (soprattutto) dalla trequarti o addirittura da centrocampo: traiettorie che arrivano in aree affollate e sono attaccate in massa da dietro. Quasi tutti i gol nascono da queste situazioni: non una bella notizia per un’Italia che soffre i calci piazzati nella sua area.

Difesa superabile

Sicuramente il reparto forte di Michael O’Neill non è la difesa, schierata a tre e spesso chiusa a cinque. Una linea poco mobile che viene spesso superata sia in velocità con i filtranti sia con palloni lunghi, anche se i 6 gol subiti in 6 partite lascerebbero pensare a un reparto solido. La Germania gliene ha fatti tre.

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Aggressivi

Tanto ritmo in mezzo e tanto pressing. L’Italia dovrà fare attenzione ai passaggetti laterali o verso chi guarda la porta di Donnarumma: l’anticipo da dietro è sempre in agguato. Inoltre, appena vicini all’area, i nordirlandesi non ci pensano un secondo prima di tirare in porta. Pochi tocchi, subito la botta.

Difesa e ripartenza

Si capisce che cercheranno di rischiare poco per colpire in ripartenza e sui piazzati. Non dovremo cadere nell’equivoco come contro la Nord Macedonia, accettando regole di ingaggio da guerriglia: perderemmo sul loro terreno. Servono più scambi tecnici palla a terra, più filtranti e incroci per fargli perdere la bussola, più manovra verticale. Più Italia.

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