Il Chelsea è campione solo di spacconeria e di arroganza (il Telegraph li fa a pezzi)

"Imbarazzanti gli ultimi 16 minuti contro il Psg. La vittoria del Mondiale per club gli ha dato alla testa. Maresca era così convinto di essere un genio che s'è fatto cacciare"

Ni Napoli 28/01/2026 - Champions League / Napoli.-Chelsea / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: esultanza gol Enzo Fernandez

“Campioni del mondo? State scherzando. Il Chelsea non è nemmeno la migliore squadra di Londra in questo momento”. Il Telegraph rompe gli indugi e rinfaccia la troppa – ridicola – arroganza al Chelsea. Il giornale inglese scrive che sarebbe arrivato il momento di rimuovere lo stemma di campione del mondo per club da quelle maglie.

Pensate all’esultanza di Enzo Fernández “da spaccone, arrogante” dopo il gol contro il Psg: “gli si è ritorta contro, il Chelsea ha perso la testa collettivamente negli ultimi 16 minuti disastrosi, in cui ha buttato via la qualificazione agli ottavi di finale di Champions League, ha scaricato la colpa sul portiere Filip Jorgensen e ha addirittura scaraventato a terra un raccattapalle”.

“I veri vincitori sanno perdere. Fernández, a quanto pare, no. Nonostante tutta la spavalderia e le grandi parole, il Chelsea si trova esattamente nella stessa situazione della squadra che ama deridere – il Tottenham – mentre si interroga sulla possibilità di ribaltare un imbarazzante svantaggio di 5-2 nella partita di ritorno”.

Per il Telegraph “il Chelsea aveva tutto il diritto di festeggiare la vittoria della Coppa del Mondo per club la scorsa estate, soprattutto per il premio in denaro che ha fruttato al club, ed era comprensibile che sfoggiasse lo stemma dei vincitori sulle maglie in questa stagione. Il fatto che il torneo non si giochi di nuovo fino al 2029 significa che, in teoria, il Chelsea potrebbe continuare a ricordare agli avversari di averlo vinto per le prossime tre stagioni. Ma, a giudicare da questa stagione e da quanto accaduto a Parigi, ciò farebbe più male che bene”.

Il fatto è che la vittoria della Coppa del Mondo per club ha generato secondo il Telegraph “un’arroganza che va ben oltre il semplice senso di realizzazione, contribuendo a creare una cultura di frustrazione all’interno del club”.

“Enzo Maresca, l’ex allenatore, si è lasciato trasportare a tal punto dalla sua presunta genialità da finire per perdere il lavoro, lamentandosi delle decisioni sul mercato e di una percepita mancanza di supporto. I giocatori, presumibilmente convinti che il titolo di campioni del mondo li renda intoccabili, si sono spesso messi nei guai con gli arbitri a forza di lamentele e si sono ritrovati al centro di episodi assurdi, come Pedro Neto che spinge un raccattapalle”.

“Persino il co-proprietario José Feliciano (non quello che ha scritto “Feliz Navidad”) ha ironizzato sull’Arsenal prima della trasferta del Chelsea contro il Psg, ricordando loro che la sua squadra ha vinto due trofei la scorsa stagione. Forse qualcuno dovrebbe ricordare a Feliciano che il Chelsea si è qualificato per la Coppa del Mondo per club solo vincendo la Champions League nell’era di Roman Abramovich. O che il percorso del Chelsea verso la finale li ha visti affrontare squadre del calibro di Los Angeles, Flamengo, El Tunis, Benfica, Palmeiras e Fluminense”.

“Finché Fernández e compagni non smetteranno di essere così euforici e di pensare di essere la migliore squadra del mondo, francamente, il Chelsea non ha alcuna possibilità”, chiude il Telegraph.

Correlate